di Massimo Colonna

«Aggiorniamo di continuo i nostri corsi per permettere agli studenti di essere sempre più appetibili per il mondo del lavoro. A sei mesi dalla qualifica il 60 per cento dei nostri trova lavoro». In questa frase sta lo spirito con cui il Centro di formazione professionale di Pentima (Cfp) a Terni ha inaugurato l’anno formativo. Una cerimonia servita per fare il punto della situazione sui numeri attuali ma anche e soprattutto su quelli futuri. E le statistiche al momento fanno ben sperare.

Salgono le iscrizioni Sono 314 i ragazzi iscritti al Cfp di Terni e Narni, ora uniti sotto la stessa direzione. Sessanta in più rispetto allo scorso anno con 167 nuove matricole. Venti i corsi attivati quest’anno. «I numeri ci confermano – ha spiegato il direttore dei corsi Massimo Mansueti – che il nostro trend è positivo, evidentemente abbiamo intrapreso la strada giusta».

Il tavolo All’evento organizzato nel centro alla prima periferia di Terni, sede anche delle facoltà universitarie, erano presenti, oltre a Mansueti, Giancarlo Pompei, direttore del Cfp di Orvieto, Fabio Paparelli,  vice presidente della Regione Umbria e Luigi Rossetti, coordinatore area imprese, lavoro e istruzione della Regione.

I nuovi corsi Le lezioni di quest’anno riguarderanno diversi settori: dall’acconciatore uomo donna all’estetista, all’operatore meccatronico dell’autoriparazione, dall’installatore manutentore impianti elettrici e fotovoltaici, all’operatore termoidraulico, fino all’operatore meccanico delle macchine utensili tradizionali e a controllo numerico. Da quest’anno i corsi di acconciatore ed estetista sono stati trasferiti nel centro di Narni, mentre tutto il settore della ristorazione ha trovato posto a Terni.

Ristorazione Nel settore ristorazione sono stati attivati tre corsi: due nella fascia del diritto-dovere (16-18 anni) e uno nella fascia dell’obbligo (15 anni). Sono stati proprio gli aspiranti chef ad organizzare il buffet per la cerimonia d’inaugurazione. In continua crescita il numero di ragazzi stranieri che decide di intraprendere questo percorso: un terzo del totale della popolazione scolastica. Bassa la percentuale di abbandono degli studi, fino al dieci per cento.

Il ruolo degli enti «La Provincia di Terni – ha spiegato il direttore Mansueti – prima di dar vita ad un corso di formazione professionale svolge un’indagine di mercato, con l’ausilio dei centri per l’impiego, per capire se il mondo del lavoro ha bisogno di quella determinata figura professionale. Grazie a questo la percentuale di nostri ragazzi che, a sei mesi dal conseguimento della qualifica, trova un’occupazione è del 60 per cento».

Twitter @tulhaidetto

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