Fornire internet gratis ai cittadini in piazza Matteotti e in piazza del Melo per un giorno, il «Wi-fi Day» il 5 giugno 2010, è costato al Comune 100 mila euro di multa. Lo riportano oggi i quotidiani locali. Proprio nei giorni in cui il governo liberalizza l’accesso alla Rete rimuovendo i vincoli sul Wi-fi, Palazzo dei Priori si ritrova una stangata. Amaro regalo di addio del consigliere del Pdl Massimo Monni, che di recente si è dimesso optando per il seggio alla Regione. E’ stato lui, infatti, a sollecitare i «vigili» del ministero dello Sviluppo economico, che hanno elevato la sanzione.

Aveva ragione, Monni, ma a pagare saranno tutti i perugini. Il Comune di Perugia non poteva fornire quel servizio direttamente. Infatti, come accertato dal ministero, in base al dettato dell’articolo 6 del decreto legislativo 259 del 2003, si può fornire internet gratis alla popolazione solamente «attraverso società controllate o collegate». Cavillo burocratico? Ignoranza delle normative? Sta di fatto che il Comune, cioè i cittadini attraverso le tasse, dovranno sborsare 100 mila euro di multa. Da quanto riporta il quotidiano, è lo stesso Monni a confermare la notizia, Monni che già a giugno parlò di «palese violazione» da parte del Comune. Ma la storia non finisce qui: Monni, infatti, ha presentato anche un esposto alla Corte dei Conti, parlando di «spreco di denaro pubblico»: la manifestazione cosò infatti 8.831. Conto che se i giudici contabili dovessero intervenire potrebbe risultare molto, ma molto più salato di quanto non sia diventato già.

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