Sono 6.300, uno più uno meno, finora gli umbri che si sono ammalati di influenza, da cui un decesso in un soggetto già gravemente ammalato e un caso grave in terapia da 6 giorni. Tre i casi individuati di A(H1N1). I dati sono stati raccolti con il sistema di sorveglianza nazionale (aggiornati al 16 gennaio scorso) e per l’Umbria risultano circa 7 casi di influenza ogni mille abitanti. Ne dà notizia la direzione Sanità e servizi sociali della Regione che sottolinea come il dato regionale sia «sovrapponibile al dato complessivo nazionale, che, per ora, segue l’andamento previsto per le tipiche influenze stagionali, le quali, con l’esclusione di quella pandemica, hanno quasi sempre avuto un picco tra la fine gennaio e le prime settimane di febbraio».
Bimbi e anziani colpiti di più Anche quest’anno, il maggior numero di casi «si concentra nelle classi di età 0-4 anni ed è molto minore negli ultra 65enni che, peraltro, sono vaccinati in misura superiore al 70%». Attualmente, rilevano dal Servizio prevenzione, si è avuta una sola notifica di decesso, in un soggetto già gravemente ammalato, e una relativa a un caso grave in terapia da sei giorni.
Influnet Il sistema di sorveglianza dell’influenza, attivo ormai da diversi anni durante le ricorrenti epidemie influenzali stagionali, ricordano dagli uffici regionali, è realizzato tramite un protocollo nazionale chiamato “Influnet” al quale partecipa anche la Regione Umbria attraverso un gruppo di 15 medici (di medicina generale e pediatri) detti medici «sentinella». Il sistema prevede l’invio settimanale, per via informatica, dei dati sulle sindromi influenzali rilevate che vengono diagnosticati come casi di influenza. I dati raccolti vengono regolarmente elaborati dall’Istituto superiore di sanità e sono pubblicati in un rapporto settimanale che è consultabile anche sul sito internet del ministero della Salute. Quest’anno, inoltre, considerato che ancora sta circolando anche il virus pandemico A(H1N1)v e che è opportuno verificare quali siano i ceppi coinvolti nei casi gravi e nei decessi, su indicazione del Ministero della Salute si prosegue anche nella sorveglianza specifica tramite una apposita scheda di segnalazione.
3 casi di A(H1N1) Insieme alla sorveglianza epidemiologica, sottolineano dalla Direzione regionale, in Umbria è attiva anche la sorveglianza virologica. «Identificare i diversi virus circolanti – spiegano – è utile anche per decidere la composizione del vaccino per la stagione 2011-2012. Pertanto, alcuni tamponi prelevati dai medici ‘sentinella’ o provenienti da eventuali casi di pazienti ricoverati in ospedale vengono esaminati dal laboratorio di Virologia dell’Università di Perugia e segnalati all’Istituto superiore di sanità». Il Laboratorio di Virologia, ad oggi, ha potuto esaminare 17 campioni biologici, di cui 5 sono risultati positivi per virus influenzale di tipo B, 3 positivi per virus A(H1N1)v, 8 negativi ed 1 è ancora in esame.


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