Bloccate 29.100 dosi di vaccino

Ci sono anche 29.100 dosi destinate all’Umbria tra le oltre 2 milioni bloccate a Milano. La conferma arriva dal ministero della Salute dopo che la notizia era apparsa sul Corriere della sera.

Dosi bloccate regione per regione Questo il riparto, regione per regione, delle dosi di vaccino bloccate dall’azienda Crucell, in base a quanto reso noto dal ministero della Salute: Valle d’Aosta 15.000 Lombardia 253.600 Piemonte 10.000 Liguria 168.000 Veneto 2.575 Alto Adige 58.000 Friuli Venezia Giulia 125.500 Emilia Romagna 8.000 Marche 31.500 Toscana 142.530 Umbria 29.100 Lazio 125.050 Abruzzo 45.000 Molise 14.000 Campania 262.600 Puglia 364.500 Basilicata 32.200 Calabria 112.010 Sicilia 500.167 Sardegna 62.300 TOTALE 2.361.632

La conferma «Il ministero della Salute conferma il ritiro di una parte dei vaccini antinfluenzali prodotti per la campagna di vaccinazione appena cominciata». Nella nota si precisa inoltre «che l’azienda produttrice dei vaccini in questione non è tra le prime che riforniscono il mercato. In queste ore al Ministero e all’Aifa si sta affrontando il problema. Altre aziende hanno assicurato la garanzia delle dosi necessarie in modo che non vi sia alcun problema per i cittadini». La campagna vaccinale, appena partita, aveva già registrato ritardi nelle forniture.

Misura precauzionale Il ministero della Salute però tranquillizza. «I vaccini sono estremamente controllati. I controlli sono ferrei e quando si rileva un problema, che può accadere, perché comunque si tratta di prodotti biologici, le aziende ritirano non solo i lotti sospetti, ma l’intera produzione. E’ una misura precauzionale – continua la nota del dicastero – che viene sempre adottata, quando si individua anche solo un minimo rischio. Il ministero della Salute assicura che non vi sono rischi per la salute e che quello che si sta affrontando in queste ore è solo un problema organizzativo per reperire anche sul mercato estero da parte delle aziende produttrici tutte le dosi necessarie di vaccino antinfluenzale». In Italia annualmente vengono infatti utilizzate tra 10 e 12 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale.

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