Regala un appuntamento di portata storica il Maggio dei libri a Spoleto che martedì pomeriggio ha messo a confronto il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e il vescovo Renato Boccardo.
Boccardo e Di Segni insieme Un incontro, quello andato in scena nel salone gremito dell’arcivescovato, incardinato al dialogo su Parola e scrittura: il mondo e la sua interpretazione, concetti chiave e comuni alle due grandi religiosi. Tra excursus linguistico e disamina teologica il rabbino Di Segni e il vescovo Boccardo hanno toccato temi vasti e fondamentali come il rapporto nel cristianesimo e nell’ebraismo tra la sostanza vitale delle tradizione orale e la complessità sacrale e significante del testo religioso. Il dialogo storico per la comunità della diocesi si è anche incentrato su differenze ma soprattutto analogia tra le due religioni monoteiste, come ade esempio la parola come espressione di Dio e il suo tramite per la creazione del mondo, veicolo fondamentale per la trasmissione della memoria e la custodia dell’identità.
Maggio dei libri a Spoleto «L’incontro – è stato detto – ha rappresentato un’occasione di confronto la cui importanza è andata al di là dell’argomento trattato». Di Segni ha ricordato inoltre come all’Archivio di Stato di Spoleto sia conservato un prezioso frammento di epoca medievale del Talmud, uno dei testi sacri dell’Ebraismo. Quello tra il vescovo e il rabbino è stato uno degli incontri più prestigiosi che hanno animato il Maggio dei libri a Spoleto e che tra i prossimi protagonisti in programma contempla la presenza di Stefano Vella direttore del dipartimento di Salute Globale, uno degli scienziati che ha scritto le pagine più importanti della lotta contro l’Aids, atteso martedì 31 maggio alle 17.30 a Palazzo Mauri.
