Scatta il rinvio a metà febbraio e spunta anche un approfondimento che sarà portato avanti da Comune, Asl e Arpa regionale. Ma soprattutto passa il principio per cui bisogna valutare non solo le emissioni del singolo impianto ma anche il contesto ambientale in cui lo stesso insiste.
Rilascio Aia all’inceneritore: nuovo rinvio Questo il messaggio finale che esce dalla Conferenza dei servizi che si è svolta nei locali del Cmm a Terni, sede della Regione Umbria. Una riunione molto attesa perché doveva decidere sull’eventuale concessione dell’Aia per l’impianto di Terni Biomassa, ma la decisione è stata rinviata al 15 febbraio verosimilmente in attesa del nuovo dossier sull’impatto dell’inceneritore sulla Conca già dilaniata da diverse emergenze ambientali. Ma la Tozzi holding di Ravenna è in pressing. A due anni dall’istanza per il rilascio dell’Aia, infatti, la proprietà dell’impianto ha presentato un ricorso al Tar nel tentativo di ottenere risposte dagli enti coinvolti nella conferenza dei servizi, chiamati a esprimere un parere definitivo. Di fronte ai giudici amministrativi penderebbe anche la richiesta di un risarcimento del danno.
Il parere della Asl La riunione è dunque stata rinviata a metà febbraio. In più è stato deciso anche un approfondimento che sarebbe basato, da quanto trapela, sul principio di valutare non solo le emissioni dell’impianto ma anche il contesto in cui opera. L’approfondimento verrà portato avanti dai tecnici del Comune, di Arpa, della Asl e della Regione, anche per avere una uniformità di giudizio sui diversi territori. Per il Comune al tavolo erano presenti l’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti e il sindaco Leopoldo Di Girolamo. Dalla riunione è emerso anche il parere contrario della Asl, parere che ricalca quello già espresso dal Comune.
A Terni tutti contro Il Comitato No Inceneritore, sceso in piazza sabato, ha già annunciato battaglia, parlando di ‘vertenza cittadina’; il presidente del comitato Fabio Neri, infatti, lo ha detto chiaro e tondo: «Se la richiesta di autorizzazione viene accettata, faremo ricorso al Tar». I manifestanti di sabato scorso in via Bramante a Terni, contestano tra le altre cose la mancanza di uno studio epidemiologico da parte della Asl. Ad agitare gli animi alla vigilia della Conferenza dei servizi aveva pensato l’assessore regionale Fernanda Cecchini, chiarendo nell’ambito di un’audizione a Palazzo Cesaroni che sul rilascio dell’Aia non è la Regione a decidere e innescando di conseguenza la preoccupazione dei consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, ma pure quella del capogruppo Pd in consiglio comunale, Andrea Cavicchioli. Sulla questione non va dimenticata, poi, la presa di posizione dell’assessore comunale all’ambiente, Emilio Giacchetti: «Palazzo Spada è contrario al funzionamento di quell’impianto».
