di Mar. Ros.
A quattro giorni dal principio d’incendio che si è verificato all’inceneritore Acea ex Aria di Terni, la Regione convoca la quarta conferenza dei servizi per procedere nell’iter autorizzativo di procedura coordinata Aia-Via. E intanto l’Arpa pubblica i risultati delle analisi proprio dell’incidente avvenuto all’impianto di Maratta. I dati parlano di un superamento dei limiti per alcuni elementi, in una fascia oraria di mezz’ora, ma che «non costituiscono allo stato attuale una non conformità, poiché devono essere associati a un controllo su base annuale da effettuarsi a fine 2017».
POLVERI SOTTILI E CERVELLO INQUINATO
Inceneritore L’appuntamento è fissato per le 10 di venerdì 24 marzo a Palazzo De Santis, in via Plinio il Giovane 21 a Perugia, sede della direzione Ambiente. Nell’attesa che Arpa fornisca, come richiesto dall’assessore ternano Emilio Giacchetti e dai No inc, i dati sull’impatto ambientale che avrebbe avuto la nube sprigionata dall’impianto di via Ratini a Maratta, c’è dunque la convocazione dei soggetti deputati ad esprimere un parere su Autorizzazione integrata ambientale come avvenuto per Terni biomassa. In vista dell’incontro, il presidente del comitato No inceneritori Fabio Neri spiega: «Acea ha già autorizzazione a bruciare pulper fino al 2024, se arrivasse l’ok a questa istanza coordinata Aia-Via si direbbe di sì ad una modifica del combustibile e si tornerebbero quindi a incenerire i rifiuti solidi urbani. Non solo, un simile scenario potrebbe definitivamente spalancare le porte al famoso Sblocca Italia con monnezza che potrebbe arrivare da qualunque parte del Paese. Sarebbe un fatto gravissimo».
La posizione Arpa Intanto l’Arpa nel tardo pomeriggio di lunedì ha reso noti i dati sull’incidente all’inceneritore. «Nel corso del monitoraggio effettuato a seguito dell’incidente occorso nella giornata di giovedì 2 marzo – si legge in una nota Arpa – presso l’impianto di coincenerimento della Ditta Acea s.r.l. di Terni, Arpa Umbria ha appreso dal responsabile tecnico ambientale dell’azienda, che l’evento si è verificato a causa della rottura di un tubo che aveva provocato la fuoriuscita di vapore ad alta pressione e l’abbassamento del livello del corpo cilindrico. Tale guasto ha comunque determinato un’anomalia nelle condizioni di combustione del pulper, che ha dato luogo a dei superamenti dei valori medi su 30 minuti delle emissioni in atmosfera. Per ciò che riguarda i controlli ambientali effettuati da Arpa, si può evidenziare il sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni (Sme) ha registrato il superamento dei limiti della media su 30 minuti, (dalle 21.30 alle 22.00), per gli inquinanti: Ossidi di azoto (NOx): valore rilevato 475,3 mg/Nm 3 contro un valore limite di 400; Sostanze organiche (COT): valore rilevato 41,8 mg/Nm 3 contro un valore limite di 20; Acido fluoridrico (HF), valore rilevato 9,3 mg/Nm 3 contro un valore limite di 4. Tali superamenti però non costituiscono allo stato attuale una “non conformità” poiché devono essere associati a un controllo su base annuale da effettuarsi a fine 2017».
Le cifre «Lo Sme ha inoltre registrato 2 superamenti della media su 30 minuti, (21.30 e 22.00) per il monossido di carbonio (CO), con valori rilevati di 392,3 e 365,9 mg/Nm 3, contro un valore limite di 100. Il controllo dei relativi valori medi su 10 minuti ha mostrato che il 99,3 per cento di tali valori su un periodo di 24 ore si sono mantenuti al di sotto del valore limite di 150. Non sono stati invece rilevati superamenti della media giornaliera per nessun inquinante. I dati al minuto misurati dalla centralina di monitoraggio della qualità dell’aria ‘Terni-Maratta’, invece, non hanno fatto registrare valori anomali. Ulteriori approfondimenti sono stati disposti per la verifica delle emissioni di diossina. I campioni prelevati sono stati consegnati Laboratorio Multisito-sede di Terni per la determinazione di diossine/furani. Sono inoltre in corso attività di verifica riguardo la gestione dei rifiuti comprensiva delle determinazioni sul pulper avviato a combustione».
Rifondazione comunista Sulla gestione dei rifiuti interviene anche Rifondazione comunista di Terni. «La raccolta differenziata porta a porta, sta presentando molte problematiche da diverso tempo in tutto il territorio ternano. Problematiche che si stanno tramutando in emergenza a livello sanitario, di decoro urbano e di inquinamento ambientale. Tante sono le lamentele e le proteste. A ciò si aggiungono le tante micro e macro discariche sparse in tutto il territorio. Del personale ausiliario dei vigili urbani, promesso alla fine della scorsa estate dall’assessore all’Ambiente Giacchetti, si sono perse le tracce. L’amministrazione comunale ternana e quelle degli altri comuni, in qualità di committenti, debbono pretendere un servizio migliore. Lo strumento della tariffazione puntuale che quantificherà le varie tipologie di rifiuti al fine di premiare in bolletta gli utenti virtuosi, è stato promesso nella fase successiva all’attuale. E’ uno strumento utile ed il Prc chiede di accelerare al massimo la sua applicazione».
@martarosati28
