Foto Daniele Cruccolini

Un principio d’incendio quello che si è verificato giovedì sera dopo le 22 all’inceneritore di Maratta. Una nube anomala che si è sprigionata dall’impianto ha fatto temere il peggio, sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco. A scaturire il fenomeno sarebbe stato il surriscaldamento di una caldaia e la nube che si è sprigionata semplicemente dovuta all’intervento dell’impianto di spegnimento automatico. I No inc e il Comune chiedono rapporto ad Arpa.

I video postati Nessuna conseguenza, nessun ferito ma difficile credere che fosse solo vapore acqueo, come inizialmente ipotizzato, quello fuoriuscito dall’impianto perché diversi cittadini hanno riferito di percepire puzza di bruciato. I pompieri giunti con tre mezzi sul luogo hanno giusto assicurato che tutto fosse sotto controllo. Federico Pasculli consigliere del M5s di Terni in tempo reale su Facebook ha postato i video dell’episodio.

Principio d’incendio all’inceneritore Acea Venerdì mattina sul caso sono intervenuti anche i membri del comitato No inc e l’assessore all’Ambiente del Comune di Terni Emilio Giacchetti. «Questi impianti sono inutili, dannosi e pericolosi – tuonano dal comitato -. Quello di giovedì l’ennesimo incidente, dal 2015 ad oggi i due inceneritori hanno sommato una serie di incidenti con conseguenti emissioni incontrollate per qualche ora. Inutile nascondere che la pericolosità di un inceneritore si percepisce anche in questi momenti, e la vicinanza dei due inceneritori con la città rende tutto ancora più complicato. Vogliamo entro sabato un report dettagliato sui fatti accaduti, e che si pronuncino Arpa, Usl Umbria 2 e Comune».

Comune di Terni L’assessorato all’Ambiente ha inviato ad Arpa la richiesta di informazioni su quanto avvenuto nell’aria la scorsa notte, a seguito del principio d’incendio all’inceneritore di Acea. Una richiesta che riguarda soprattutto le emissioni in termini di qualità e portata. «In base ai dati e alle informazioni che ci saranno fornite siamo pronti a prendere ogni decisione possibile nell’ottica del rispetto dell’Ambiente e delle regole. Lo abbiamo già dimostrato per altri impianti del genere presenti nel nostro territorio dove non abbiamo esitato a prendere i provvedimenti amministrativi necessari, anche quelli più rilevanti, come la sospensione dell’attività. Sicuramente provvedimenti del genere vanno supportati con dati certi e con relazioni inoppugnabili altrimenti si rischiano effetti contrari dagli intenti e pesanti ripercussioni amministrative per il Comune – ha chiarito Giacchetti -. Lascio dunque ad altri, privi di qualunque responsabilità di governo, i giudizi immediati e le conclusioni sganciate da qualunque supporto e contesto normativo. Ringrazio i vari sollecitatori sull’operato del Comune, figure delle quali non si avverte la particolare necessità, in quanto questa Amministrazione in tutte le circostanze si è fatta portavoce e rappresentate del sacrosanti interessi ambientali della comunità ternana».