
Il Comune di Terni dice no alla richiesta di Acea di bruciare 30 mila tonnellate l’anno di rifiuti urbani nell’inceneritore di Maratta. A spiegare le motivazioni sono stati il sindaco Leonardo Latini e l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati: «La decisione arriva da considerazioni reali, ossia dal fatto che l’area ternana è problematica a livello ambientale. Un eventuale sì avrebbe istituzionalizzato l’ingresso dell’inceneritore di Maratta nel ciclo dei rifiuti e questa situazione avrebbe appesantito ulteriormente la situazione». Ma non è detta l’ultima parola, visto che a decidere sarà comunque la Regione doopo aver ascoltato anche i pareri degli altri enti coinvolti, ossia Arpa, Usl, Uffici regionali e Comune di Narni (che a breve ufficializzerà il suo no). VAI ALL’ARTICOLO
