prevenzione incendi boschivi prefettura

di G.O.

La Regione metterà a disposizione 450 mila euro all’anno per il potenziamento dei dispositivi di prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi. La convenzione tra Palazzo Donini e il corpo nazionale dei vigili del fuoco è stata rinnovata lunedì a Perugia per il triennio 2022/2024, e prevede 100 mila euro in più all’anno rispetto all’accordo precedente. L’impegno portato avanti non mira solamente al potenziamento dei mezzi per il pronto intervento in caso di incendi boschivi, ma anche a una prevenzione che possa contrastare il fenomeno e renderlo meno probabile.

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Danni incalcolabili Come ha spiegato lunedì nella sede della prefettura di Perugia il dirigente del servizio Foreste della Regione, Francesco Grohmann, quasi l’80 per cento degli incendi avviene per mano dell’uomo; più della metà di essi sono dolosi, mentre il resto avvengono per errore o negligenza. In aumento, poi, è il numero dei soggetti individuati come responsabili degli incendi. Gli incendi non costituiscono solo un pericolo per la salute delle persone, ma, come ha ricordato il vicepresidente della giunta regionale, Roberto Morroni, «arrecano danni naturali incalcolabili che durano nel tempo e alterano il valore paesaggistico della regione, costituendo anche un problema per il cambiamento climatico». La protezione e la prevenzione degli incendi, ha sottolineato il prefetto di Perugia, Armando Gradone, costituiscono anche delle misure di protezione per le attività economiche locali.

Bassa incidenza L’Umbria, cuore verde dell’Italia, è la regione con la più bassa incidenza di incendi boschivi. Anche grazie a questa convenzione tra la Regione e i vigili del fuoco è stato possibile anche operare sull’estensione degli incendi stessi: nell’ultimo triennio si è ridotta a 2,98 ettari rispetto ai 4 registrati precedentemente, nonostante il numero di incendi nell’ultimo anno sia stato più elevato rispetto alla media degli ultimi 15 anni, come i roghi di Castiglione del Lago e Panicale dello scorso anno.

Stagione più lunga L’avanzare del cambiamento climatico ha anche allungato la stagione degli incendi, non più limitata solo ai mesi estivi; per questo, come ha sottolineato il direttore regionale dei vigili del fuoco Francesco Notaro, è importante che «la Regione già ragioni su questa convenzione a febbraio, prima che la stagione abbia inizio». Notaro ha ricordato anche «la necessità di intervenire sul territorio con progetti e azioni culturali che insegnino l’attenzione a prevenire gli incendi, soprattutto dal momento che esistono condizioni come il vento e la siccità che favoriscono la propagazione delle fiamme». Notaro ha anche parlato dell’urgenza di «intervenire riguardo la repressione di questi reati, in un tavolo a parte».

Il documento In particolare la convenzione prevede il concorso dei vigili «nelle attività di prevenzione e lotta attiva attraverso il supporto all’organizzazione regionale con squadre operative dedicate, gestione della Soup (Sala operativa unificata permanente) e direzione delle operazioni di spegnimento in maniera modulata per tutto l’intero anno in funzione delle diverse esigenze operative». Alla Regione toccherà sostenere gli oneri dell’attuazione, compresi quelli relative alle attività dedicate al contrasto degli incendi boschivi, della manutenzione mezzi e attrezzature e della formazione. Previsto il potenziamento anche delle squadre operative dedicate, che permetterà una risposta anche nei mesi primaverili e autunnali.

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