In Umbria poco meno di quattro adulti su dieci sono in “eccesso ponderale” e per loro il “consiglio” è di perdere peso. Emerge dai dati del sistema di sorveglianza Passi dell’Istituto superiore di sanità per il biennio 2022-2023 relativi a peso e altezza di 18-69enni, diffusi alla vigilia della Giornata mondiale dell’obesità. Sempre in Umbria tre adulti su dieci sono in sovrappeso e uno rientra nella categoria degli obesi.

Riguardo all’eccesso ponderale l’Umbria registra una percentuale della popolazione residente pari a 41,8, posizionandosi a metà classifica nazionale, leggermente sotto la media nazionale che è del 43%. Primo in classifica è il Molise con il 52,2%, seguito da Campania, Basilicata e Puglia, mentre in basso alla classifica c’è la Sardegna con una percentuale pari al 37,5%.

Tutti i dati

Per quanto riguarda il sovrappeso l’Umbria continua a occupare la posizione di metà classifica nazionale con una percentuale del 31,1%, rispetto a una media italiana del 32,7%. Prima in classifica è la Campania con il 39,3 percento dei residenti, seguita da Basilicata, Puglia e Calabria, mentre ultima in classifica è la Toscana con il 29,2%.

Per quanto riguarda l’obesità l’Umbria si posiziona appena sopra la media nazionale, questa volta la posizione è maggiormente di alta classifica con il suo 10,6% della popolazione, rispetto al 10,4% della media italiana. Il Molise occupa il primo posto della classifica nazionale con il suo 17,9%, seguito da Basilicata, Puglia e Campania, mentre in basso alla classifica c’è la Sardegna con l’8,1%.

L’ultima classifica è quella relativa al consiglio di perdere peso a persone in eccesso ponderale: qui l’Umbria è al sestultimo posto con la percentuale del 35,6%. Classifica comandata dal Molise con il 60,4% della popolazione coinvolta, seguito da Marche, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Ultima in classifica la Puglia con il 25,6% della popolazione.

I dati riferiti dagli intervistati PASSI nel biennio 2022-2023 relativi a peso e altezza portano a stimare che 4 adulti su 10 siano in eccesso ponderale: 3 in sovrappeso (con un indice di massa corporea – IMC – compreso fra 25 e 29,9) e 1 obeso (IMC ≥30).

L’essere in eccesso ponderale è una caratteristica più frequente al crescere dell’età, fra gli uomini rispetto alle donne, fra le persone con difficoltà economiche e fra le persone con un basso livello di istruzione. Il gradiente geografico è chiaro a sfavore delle Regioni meridionali. Alcune Regioni del Sud (Molise, Campania, Basilicata, Puglia) continuano a detenere il primato per quota più alta di persone in eccesso ponderale (sfiorando la metà della popolazione residente).

Le analisi temporali non mostrano significative variazioni temporali nell’eccesso ponderale a livello nazionale, ma questo è solo il risultato di andamenti diversi, con modesti ma significativi cambiamenti, delle due componenti di soprappeso e obesità, nelle tre ripartizioni geografiche fra generi e classi di età: il sovrappeso aumenta nel Sud mentre l’obesità aumenta nel Nord, si tratta di modifiche contenute ma statisticamente significative; l’aumento di sovrappeso e dell’obesità è sostenuto dalle classi di età più giovani (18-34enni) mentre fra i 50-69enni si riducono entrambe; fra le donne aumenta il sovrappeso ma non vi sono differenze di genere nell’obesità.

Bassa, e in riduzione nel tempo, l’attenzione degli operatori sanitari al problema: meno della metà degli intervistati in eccesso ponderale riferisce di aver ricevuto dal proprio medico il consiglio di perdere peso. Inoltre l’attenzione è indirizzata soprattutto alle persone obese, molto meno a quelle in sovrappeso. Questo aspetto è molto importante perché quando il consiglio di mettersi a dieta arriva da parte di un medico incoraggia chi lo riceve a metterlo in pratica. Infatti la quota di persone in eccesso ponderale che dichiara di seguire una dieta è significativamente maggiore fra coloro che hanno ricevuto il consiglio medico rispetto a quelli che non lo hanno ricevuto (46% vs 17%).

Da segnalare anche che l’attenzione degli operatori a questo problema è più scarsa proprio dove ce ne sarebbe più bisogno, come per esempio nelle Regioni meridionali. Ancora meno frequente è il consiglio medico di praticare attività fisica per le persone in eccesso ponderale.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.