di Maurizio Troccoli
Di solito è la sposa che si fa attendere prima di un matrimonio, perché è una consuetudine, quasi una regola persino scaramantica. Stavolta però è accaduto il contrario: lo sposo non solo era in ritardo ma infine ha deciso di non presentarsi al fatidico appuntamento con il ‘sì’.
E’ accaduto sabato mattina a Perugia e per tutela della privacy sarà bene non dare troppi particolari in cronaca. Certo è che quando il ritardo accumulato si è avvicinato alla mezz’ora e il cellulare dello sposo suonava a vuoto, la sposa si è innervosita, ha avuto un malore, e a poco sono valse le parole rassicuranti dei familiari, cui non è rimasto altro che chiedere il soccorso di un medico.
Un improvviso abbassamento della pressione arteriosa con scene di grande imbarazzo e con i commenti più disparati. Oltre alla sposa anche altri invitati al matrimonio hanno accusato malesseri vari. Con il passare dei minuti, la situazione è diventata ingestibile. L’ufficiale di stato civile, dopo un’attesa protrattasi per più di un’ora, ha deciso di lasciare la sala dove si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio. Voci che si sono rincorse tra gli invitati hanno avanzato l’ipotesi che lo sposo si fosse trasferito direttamente al ristorante dove era programmato il pranzo nuziale, forse dimenticando il ‘passaggio’ del matrimonio. Una ‘dimenticanza’ evidentemente maturata chissà da quanto.
Non è una situazione nuovissima quella che si è verificata sabato mattina a Perugia e chissà quali svluppi avrà: un ripensamento oppure una rottura definitiva? Certo è che la festa è stata guastata e «il giorno più bello» come solitamente sognano gli innamorati, ha subito un brusco risveglio in questo caso particolare.
Viene alla memoria un precedente che ha fatto scrivere fiumi di parole sia quando accadde che negli anni successivi per una diversa testimonianza dell’interessato, uno sposo d’eccezione, Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, già giocatore del Perugia ai tempi di Giovanni Galeone. Allegri trovò il coraggio la mattina stessa del matrimonio di comunicare alla fidanzata di non sentirsela di metterle l’anello al dito. «Eravamo in ascensore quando glielo dissi con evidente imbarazzo – ha raccontato spesso Allegri – lei cadde sul pianerottolo dell’ascensore e io dovetti sorreggerla. Fu una decisione molto sofferta ma avevo capito in tempo che ci saremmo rovinati la vita reciprocamente, nonostante ci conoscessimo da molti anni».
Chissà se lo sposo in questione, che risulta essere un cittadino italiano, originario del Sud, almeno per quanto si è capito dal dialetto parlato da molti invitati, troverà il coraggio di spiegare alla mancata sposa e ai parenti le ragioni di un gesto così clamoroso.

