di Massimo Colonna

Settantasette forni artigianali e piccolo-industriali, 190 tonnellate di pane e un percorso avviato al ministero per la regolamentazione del marchio. Il pane di Terni diventa protagonista nell’evento ‘Bread Fest’, un sorta di festival del prodotto artigianale diventato sinonimo di pane senza sale non solo nel centro Italia ma anche altrove. Per questo le istituzioni vogliono spingere su questo prodotto anche attraverso questo evento.

Come si svolge Una serie di eventi in piazza della Repubblica dal 22 al 25 aprile con protagonisti fornai del territorio ternano che metteranno in mostra tutti i tipi di pane del comprensorio. L’evento porta al firma di Camera di Commercio, Comune di Terni, Confartigianato Imprese e degli organizzatori, Mind Srl e Eventi.com.

Le eccellenze Al tavolo anche il presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Flamini. «Questo evento – ha spiegato – dà visibilità ad una delle eccellenze della nostra terra ed è importante perché valorizzare il prodotto e quindi tutto il territorio. Questo è un nuovo percorso virtuoso di sinergie tra pubblico e privato che si sta aprendo per mettere a sistema i brand che abbiamo, da quello di San Valentino, quindi il pane e anche l’acciaio».

I prodotti artigianali Per il Comune di Terni presente l’assessore all’Artigianato Daniela Tedeschi. «E’ nostra volontà valorizzare un prodotto artigianale tipico del nostro territorio, poco conosciuto ma molto apprezzato. Sicuramente non è l’unico prodotto tipico, penso alla pasticceria, la cui promozione è un altro dei nostri obiettivi. Bread Fest si inserisce in uno scenario più ampio che tende valorizzare prodotti artigianali tipici ma è anche un viatico della promozione turistica. Importante è anche i luogo di svolgimento in piazza della repubblica, in pieno centro storico. Rappresenta la sfida del 25 aprile che normalmente non vede il turismo in città ma nei dintorni, mentre la nostra idea è di intercettare i visitatori del territorio per portarli in città con la festa del Pane».

Anno zero Per Confartigianato si tratta di una prima iniziativa che però avrà sicuramente un seguito. «Abbiamo messo in campo tutte le forze per realizzare questa iniziativa – ha detto Michele Medori, direttore Confartigianato Imprese Terni – anche perché questo è l’anno zero ma vogliamo che non rimanga assolutamente solo tale perché è un pezzo importante della nostra economia, valorizzando il quale valorizziamo il territorio». Durante l’evento verrà anche organizzato una tavola rotonda sul Psr «perché – ha detto Medori – ci sono importanti risorse che la regione dell’Umbria può mettere a disposizione delle aziende e volgiamo condividerle e farle conoscere agli operatori».

Il marchio al ministero Secondo il disciplinare che è in via di approvazione da parte dei tecnici del ministero il pane di Terni si produce solo nella zona che comprende, oltre a Terni, anche Narni, Amelia, San Gemini, Alviano, Guardea, Montecchio, Baschi, Calvi dell’Umbria, Otricoli, Attigliano, Giove, Stroncone, Ferentillo, Polino, Arrone, Montefranco, Lugnano in Teverina, Penna in Teverina, Acquasparta, Montecastrilli e Avigliano Umbro. «Insieme a tutti gli altri attori della filiera e dell’economia del territorio – ha spiegato Medori – intendiamo far ripartire questa procedura anche a partire da questa iniziativa perché crediamo che questo prodotto sia importante per il territorio. Dunque il marchio resta in attesa della Denominazione di Origine Protetta da parte del ministero dopo che la procedura è stata già avviata da tempo.

Pacchetti turistici Gli organizzatori Andrea Barbarossa e Diego Pieroni hanno sottolineato come «finalmente nasca un evento di cui si parla da oltre dieci anni senza essere mai riusciti prima a realizzare. Esaltare il prodotto ma anche i produttori, ben 14 a questa edizione zero presenti al Villaggio del pane. E’ una grande scommessa che abbiamo voluto fare. Significativi pacchetti turistici sono stati creati ad hoc e veicolati su scala nazionale».

Twitter @tulhaidetto

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