Giuramento degli allievi della Scuola di polizia (foto Fabrizi)

Dal ministro dell’Interno Lamorgese arrivano rassicurazioni sulla ripresa delle attività alla scuola di polizia di Spoleto. A comunicarlo è il parlamentare umbro del Pd, Walter Verini, che ha incontrato il ministro su richiesta dell’amministrazione comunale di Spoleto dopo che il Sap (sindacato autonomo di polizia) aveva lanciato un Sos sullo stop di corsi e concorsi. Ma a stretto giro è stata proprio la sigla sindacale a comunicare che, malgrado le rassicurazioni, l’istituto di Spoleto resterà vuoto, «perché i corsi di cui parlano Lamorgese e Verini sono tutti online e fisicamente non arriverà nessuno in città. L’unica cosa che ora deve fare la politica è fare in modo che ci vengano assegnate delle unità relative al corso che scaturirà dal concorso al via per 1.381 allievi agenti  (riservato ai militari) e per il quale le attività di formazione dovrebbero partire a novembre e durare sei mesi, di cui almeno tre anche in emergenza Covid sono sempre state in presenza».

Ministro rassicura: «Presto riparte la scuola di polizia di Spoleto» In particolare, giovedì pomeriggio, con una nota, il deputato umbro Verini aveva fatto sapere che «già in questo corrente mese di luglio e successivamente nei prossimi mesi di settembre e ottobre, ha riferito Lamorgese, circa ottomila unità di allievi agenti o altro personale di diversi livelli della polizia di Stato parteciperanno a diversi corsi di formazione, ripristinando così a pieno ritmo quell’attività che era stata interrotta». Ciò non esclude, naturalmente, la possibilità che la sede della scuola di Spoleto conosca potenziamenti e diversificazioni di utilizzazione per altre attività (come prove concorsuali statali, magari attinenti alle attività delle forze dell’ordine e della sicurezza). «Riteniamo – aggiunge Verini -, per ora, che quanto illustrato dalla ministra circa la piena ripresa dello svolgimento dei corsi rappresenti un elemento significativo e di prospettiva non solo per la comunità spoletina e umbra, per il futuro della scuola e la valorizzazione delle sue vocazioni, ma per la missione e l’attività generali del ministero dell’Interno».

Sap: «Sono solo corsi online. Ecco cosa deve garantire la politica» Ma in realtà alla scuola di polizia, secondo quanto riferito venerdì mattina dal Sap, non arriverà nessun poliziotto o aspirante tale. «Vogliamo fare chiarezza: a fine luglio parte un corso per 2.662 allievi vice ispettori che ha una durata di tre mesi, di cui due online e uno con la forma del tirocinio nel reparto in cui il poliziotto già opera. Ciò significa che se è assegnato alla questura di Milano o di Palermo lì resta per lo stage. Dopodiché è attesa la graduatoria per 5.064 vice sovrintendenti di polizia, ma in questo caso si parla di un corso di tre settimane interamente online. Infine, andranno formati 300 vice ispettori tecnici con una formazione di tre mesi, anche in questo caso composta da due mesi online e un mese di tirocinio nel reparto a cui sono assegnati». Da qui la conferma dell’allarme lanciato ormai tre settimane fa dal Sap: «Alla scuola di polizia di Spoleto non arriverà nessuno per i prossimi sei mesi, perché il concorso per 1.381 allievi agenti riservato ai militari, che avrebbe dovuto essere assegnato all’istituto umbro, si svolgerà a partire dal 27 luglio e in più giornate alla Fiera di Roma dove transiteranno oltre 10 mila persone, che avrebbero potute essere accolte a Spoleto, a tutto vantaggio del tessuto commerciale del territorio e pure delle casse del Viminale, che avrebbe risparmiato diverse decine di migliaia di euro utilizzando una propria struttura anziché una privata». Quindi l’appello: «I rappresentanti istituzionali, dal sindaco Andrea Sisti ai parlamentari, si attivino affinché vengano assegnati a Spoleto i corsi dei formazione per almeno una parte dei vincitori del concorso per 1.381 allievi agenti».

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