L'inaugurazione del prototipo di centrale solare a sali fusi con il ministro Orlando e la presidente Marini

di Ivano Porfiri

«L’Umbria secondo uno slogan abusato è il cuore verde d’Italia, io credo che si possa dire che debba diventare il cuore verde della green economy». Ne è convito il nuovo ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, che ha dedicato l’intera giornata di mercoledì a un tour tra i simboli del nuovo sviluppo della regione: il prototipo di centrale solare a sali fusi Archimede Sola Energy di Massa Martana, la facoltà di Ingegneria di Perugia e poi i mezzi della mobilità alternativa, dalle bici elettriche al minimetrò. Al suo fianco, per l’intero tour, la presidente della Regione, Catiuscia Marini e il sindaco Wladimiro Boccali.

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Cuore green «L’Umbria deve diventare il cuore della green economy – ha detto Orlando – cioè dell’economia che si è sviluppata intorno a un’idea di sviluppo sostenibile e Perugia è di sicuro il punto di riferimento, a partire dalla mobilità sostenibile, all’attenzione al risparmio energetico, al modo in cui si è approcciato un rapporto tra esistente e intervento dell’uomo. Credo che in questo senso, oggi non assumiamo soltanto degli impegni per il futuro, ma riconosciamo anche i risultati di un percorso che si è realizzato fino a qui e che credo sia soprattutto il frutto di una classe dirigente consapevole che ha compreso che lo sviluppo porta lavoro, benessere se è duraturo. Credo che questo sia esattamente il modo e la direzione verso cui ci si sta muovendo in questo momento».

Acchiappanuvole Per Orlando «non c’è una contrapposizione tra l’uscita dalla crisi e la costruzione di un altro modello di sviluppo: è esattamente questo modello di sviluppo che ci ha portato fino a qui, non tenere in considerazione la sostenibilità ambientale e la sostenibilità sociale è la causa dei nostri problemi oggi. Se vogliamo uscire da questi problemi – secondo il ministro – dobbiamo pensare a un altro modello di sviluppo e qui si sta provando a fare esattamente questo. Quindi ciò che veniva definito un po’ da acchiappanuvole qualche anno fa oggi è una delle vie di uscita dalla crisi».

Ok allentamento patto Una spinta allo sviluppo può venire dal via libera dell’Europa all’allentamento dei vincoli di bilancio. «Sicuramente questo- dice Orlando – ci può consentire di realizzare degli interventi sul fronte ambientale importantissimi. L’Europa tra l’altro ha riconosciuto le strategie di adattamento siano anche strategie di investimento. Ad esempio, i lavori contro il dissesto idrogeologico, la possibilità di contrastare i fenomeni di erosione sono tutti interventi che spesso sono bloccati dal patto di stabilità e che un patto di stabilità più intelligente potrebbe consentire di sbloccare consentendo di risparmiare denaro in futuro perché spesso ciò che non si investe oggi è ciò che si paga poi domani».

L’impegno dell’Umbria A commentare la visita del ministro, la presidente Catiuscia Marini, per la quale la giornata umbra di Orlando «rappresenta, oltre che un piacere, un’occasione per noi estremamente importante, per mostrare quanto stiamo facendo per l’ambiente e la sostenibilità, con un insieme di interventi e attività che sono il frutto di una visione unitaria e ‘green’. Abbiamo voluto offrire al ministro Orlando un saggio degli interventi realizzati nell’ambito dei ‘pacchetti’ per le ‘smart cities’ – ha aggiunto Marini – e i ‘pacchetti verdi’ che la Regione ha destinato alla qualità dell’aria, alla mobilità elettrica, alla riduzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata, all’energia e alle fonti rinnovabili, con la doppia tipologia dei pacchetti per le imprese (16 milioni di euro) e di quelli destinati agli interventi pubblici: 13 milioni di euro che hanno interessato una sessantina di comuni. Si tratta – ha sottolineato la presidente – di una vera e propria strategia di sviluppo basata sulla tutela e la riqualificazione dell’ambiente, nel senso della ‘green economy’».

Boccali: città sostenibile «Al ministro – spiega Boccali – abbiamo fatto toccare con mano quanto l’Amministrazione comunale ha realizzato in 4 anni di politiche energetiche e ambientali e oggi gli consegniamo un decalogo dei nostri impegni su queste tematiche. Le progettualità realizzate e quelle in attuazione sono significative di un percorso di crescita sostenibile di questa città, in una cornice di profonda crisi economica e di esiguità di risorse e di fondi. Sono il segno di una città candidata a Capitale europea della cultura, di una città che sa innovare nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni, che è capace di innalzare la qualità della vita dei cittadini». All’esecutivo, il sindaco ha chiesto di «ricostruire delle priorità che consentano alle città di governare. E’ urgente una politica di manutenzione del territorio e una grande azione di comunicazione e informazione al cittadino su tematiche fondamentali come le questioni energetiche e ambientali».

Sereni: orgoglio umbro A proposito della centrale di Massa Martana, secondo la deputata umbra Marina Sereni è «per me motivo d’orgoglio, come umbra, come italiana, essere a Massa Martana oggi all’inaugurazione del primo impianto dimostrativo al mondo funzionante con sali fusi a 550 gradi. Si tratta, come ben ci hanno spiegato, della più avanzata centrale a energia solare a concentrazione, costruita con componenti italiani ed ingegneria giapponese. Crediamo nell’energia pulita, nella green economy – conclude la vice presidente della Camera- e per questo, anche come esponente del Pd, sono qui all’Archimede Solar Energy, l’ultima nata del gruppo Angelantoni, fiore all’occhiello di quell’Italia che lavora nel mondo, quell’Italia che vuole esportare il prodotto dei propri talenti e non svendere i propri talenti».

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