«Cara Barbara, di te non si hanno più tracce dal 27 ottobre del 2009. Non sei tra i tuoi cari da 14 anni, sei una donna sottratta alla verità ed alla giustizia per il volere di chi, occultamente, ti ha allontanato dalla tua vita ad Amelia». Inizia così la lettera per Barbara Corvi scritta da Marta Paciola, componente dell’Osservatorio Illegalità Regione Umbria Legacoop e Confcooperative nell’ambito dell’iniziativa nata in seno allo stesso Osservatorio. «Hai lasciato una comunità che ti cerca ancora, che non ti dimentica e chiede ancora oggi, per te e per tutti noi, ‘verità ora’ rivolgendo insistentemente alle istituzioni la domanda: ‘dov’è Barbara?’ – continua Marta Paciola -. La tua storia è nella storia di questa regione, così lontana dalle logiche della criminalità organizzata e così capace di accogliere e di essere inclusiva. Da umbri, dobbiamo sentirci tutti sconfitti per questa tua mancanza in cerca di verità, la tua assenza senza verità è una ferita per tutta la comunità e per la giustizia di questo Paese, ne sentiamo il peso pensandoti scomparsa. Penso a quante donne, in circostanze simili alla tua, hanno bisogno di accoglienza, supporto, accompagnamento, che sopravvivono alla violenza mafiosa e alla violenza maschile, e che intendono intraprendere un percorso di uscita ed autodeterminazione. Abbiamo il dovere di cooperare perché le reti associative possano accogliere donne con esperienze come la tua, prima che sia troppo tardi. Quel ‘troppo tardi’ non deve esistere più. Come ha detto Don Ciotti agli studenti dell’UniPg nel corso di una sua visita qualche mese fa ‘Le disuguaglianze rendono il terreno fertile per le mafie. Al contrario i diritti, la giustizia sociale e quella ambientale sono l’antidoto all’illegalità e al dilagare di criminalità organizzata e corruzione’. Chiediamo che la giustizia e la giustizia sociale trovino qui il terreno in cui farsi spazio e rendano questa comunità fiera delle sue radici di francescana e capitiniana memoria. Il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, abbiamo letto ancora una volta anche il tuo nome – chiosa – ancora una volta vicini alla tua famiglia che cerca la tua verità, che è la verità per tutti noi».
Lettere per Barbara Corvi L’iniziativa nasce in seno all’Osservatorio Regionale sulle Infiltrazioni e l’illegalità della regione Umbria. L’idea, che ha radici nella storia del movimento antindrangheta, si inquadra nel più ampio lavoro di accompagnamento, supporto e proposta a partire dalla storia della scomparsa di Barbara Corvi. Il progetto ‘lettere per Barbara Corvi’ prevede la pubblicazione mensile – ogni 27 del mese a partire dal 27 giugno 2022 – di una lettera scritta da persone significative appartenenti alla società civile impegnata nella ricerca della verità e nel costruire memoria e pubblicata sulle testate giornalistiche umbre e calabresi. In tal senso, l’obiettivo generale della proposta è rendere la memoria di Barbara Corvi una prassi condivisa coinvolgendo persone e associazioni nel territorio umbro e non solo.
