di M.Troc.
Dopo pochi minuti dal verdetto che ha riconosciuto a Matera la capitale europea della cultura per il 2019, molti hanno puntato il dito su Corso Vannucci affollato di golosi. Tra questi l’ex presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticci.
Il chiacchiericcio Prima di addentrarci nella polemica tra Guasticchi e Guarducci è curioso scoprire come il chicchiericcio di fondo del centro cittadino è cresciuto con il passare delle ore fino al punto di individuare Eurochocolate come una risposta plastica della città alla candidatura, rispetto alle altre finaliste italiane. «Se a Siena e a Matera c’erano delle belle piazze piene di gente in ansiosa attesa, a Perugia ci ingolfavamo di cioccolata, indifferenti al verdetto». L’hanno tuonato in tanti, anche in occasione della conferenza stampa della fondazione l’indomani mattina. Non, ovviamente, l’organizzazione di Perugiassisi 2019.
La polemica Che si sia accodato oppure no, Guasticchi non sembra molto distante da questo giudizio: «Perugia non sarà capitale europea della cultura…….forse le nostre bellezze architettoniche…la nostra storia…la nostra cultura vengono offuscate da manifestazioni ‘commerciali’ come eurochoccoate. E si cari amici la città per una settimana diventa un centro commerciale a basso costo…..con vantaggi per pochissimi e problemi per gran parte dei perugini. Riprendiamoci la città». Questo il suo messaggio postato su Facebook. Ed è presto pronta la risposta di Guarducci. «Guasticchi sei un grande!, #coerenzi con sé stessi…non dico tutta la vita ma almeno dal 2012 al 2014». Tacchete, allegata anche la foto di Guasticchi e Guarducci risalente al 2012 e il tweet di Guasticchi quando scriveva «con Eugenio Guarducci a Perugia ad Eurochocolate grande manifestazione internazionale». E, se non dovesse bastare, Guarducci allega anche un documento della Povincia che autorizza il patrocino alla manifestazione. Mentre Guasticchi chiosa con un tweet: «@vadodifritto».

Scusate, ma secondo voi i perugini non vengono in centro perché c’è Eurochocolate? Ed allestire un maxischermo il giorno del verdetto avrebbe cambiato l’esito dei sopralluoghi dei commissari e dei progetti presentati in due anni? Ma chi scrive o dice queste banalità li sente i discorsi di quelli che dicono, orgogliosi di preferire Ellera, Pian di Massiano come luoghi di aggregazione perché almeno c’ho il parcheggio davanti, almeno non prendo la multa, il minimetro è troppo lento, la bicicletta elettrica è una cosa fantascientifica, il parcheggio del mercato coperto costa più di una cena, la ztl fa le multe in uscita (non vero), in centro si rischia di prendere una bottigliata in testa e tante altre scuse? La parola, caro ex Presidente della Provincia è “disaffezione” alla città vecchia. Giovani educati diversamente, evoluzione (o involuzione) dei costumi. Eurochocolate diventa una scusa. Eurochocolate, diversamente dalle tante chiacchiere da bar dello sport, riempie il centro storico di gente. La cultura, se rimane a disposizione di quattro privilegiati, a cosa serve?