Anche il governo italiano è intenzionato a introdurre il green pass obbligatorio per accedere ad alcuni luoghi. In particolare si tratta di quegli ambienti soggetti ad affollamenti, come discoteche, palestre e stadi, ma il certificato dovrebbe essere richiesto anche per treni a lunga percorrenza.

Green pass obbligatorio Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera la novità sarà istituita con decreto e già venerdì palazzo Chigi potrebbe definire una bozza del provvedimento che, però, dovrà essere presentato alle Regioni nell’ambito di una riunione della cabina di regia in programma non prima di martedì. Dopodiché il green pass obbligatorio potrebbe entrare in vigore già alla fine di luglio, con il decreto che sicuramente farà discutere l’opinione pubblica, apparendo nei fatti come una misura per aggirare l’obbligo vaccinale.

Per eventi e capienza 100% Con il certificato vaccinale, comunque, il governo conta di ripristinare le capienze del 100 per cento degli spazi che ospitano concerti o dei teatri, così come degli stadi per le manifestazioni sportive. Nel provvedimento in fase di definizione il green pass sarebbe indispensabile anche per partecipare a eventi pubblici e convegni, oltreché ai banchetti di matrimoni e altri riti civili o religiosi.

Controlli ai matrimoni Il Corriere della Sera rileva che, in questi casi, non potranno essere i gestori dei catering o dei locali che ospitano le feste per i novelli sposi o dei battesimi a farsi carico del controllo e per questo saranno le forze dell’ordine a poter accertare che tutti gli ospiti dei banchetti siano muniti di green pass pena la contravvenzione per un valore che sarà stabilito nel provvedimento.

Treni Il governo non sarebbe intenzionato a prevedere il green pass per l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico, dove quindi restano in vigore le prescrizioni anticontagio, ma il certificato vaccinale sembra destinato a essere richiesto per salire a bordo di treni di lunga percorrenza e anche sui voli nazionali.

Locali al chiuso Infine, la questione di bar e ristoranti, più in generale dei locali al chiuso, per i quali il governo non avrebbe ancora stabilito il da farsi. La decisione sull’obbligo del green pass in questo caso potrebbe arrivare successivamente con l’adozione che avverrebbe solo per evitare la chiusura delle attività in caso di ulteriore aumento dei contagi.

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