di Ivano Porfiri
Il 50,2 per cento degli umbri cioè 423 mila persone con più di 6 anni è andato almeno una volta al cinema negli ultimi 12 mesi. Una percentuale alta, che a livello italiano si colloca dietro solo a Lazio, Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia. Di queste il 26,8 vi si è recato da 1 a 3 volte, il 12,6 da 4 a 6, il 7,8 da 7 a 12 e il 3,1 più di 12 volte (percentuale inferiore solo a Friuli e Marche). I dati sono contenuti nell’ultimo report ‘Gli italiani e il cinema’ dell’Istat.
Chi va al cinema Si va di più al cinema nelle regioni del Centro rispetto alla media nazionale (54,5% contro 49,6%); seguono le regioni del Nord, con valori intorno alla media (50,2%) e infine quelle del Sud e delle Isole con valori sempre sotto la media (46,1%). La frequentazione delle sale cinematografiche è fortemente legata all’età: nel 2017 si stima che siano andati al cinema almeno una volta l’anno più del 70% dei ragazzi fino a 14 anni e circa l’80% dei giovani di 14-24 anni. Le generazioni più giovani, pur presentando livelli di frequentazione del cinema molto elevate, crescendo riducono la loro fruizione in anticipo rispetto alle generazioni che le hanno precedute.
Multisala batte piccole sale Tra i 423 mila umbri che sono andati al cinema, il 26,7 per cento dice di scegliere i multisala, evidentemente per avere più scelta, mentre il 20,9 predilige quelli facili da raggiungere e il 6,8 quelli con più servizi. Ma c’è anche chi guarda al portafogli: l’8,3 dice che va nei cinema meno costosi. Solo lo 0,6 per cento va invece nei cinema d’essai, percentuale più bassa del Centro Nord. La parte del leone, comunque, col 34,7 dichiara di non guardare tanto al cinema, bensì di scegliere unicamente in base al film.
I fissati Ma andiamo ai veri cinefili. Non sono tanti, per la verità: appena il 3,7 per cento degli umbri dichiara all’Istat di di aver frequentato nell’ultimo anno cineclub o cineforum (solo i piemontesi nel Centro Nord lo fanno di meno), mentre è più alta della media (8,2) la percentuale di chi va a festival o rassegne cinematografiche. Infine, il 4,8 per cento frequenta blog, community o forum del settore.
Commedia batte avventura Che film guardano gli umbri al cinema? La stragrande maggioranza, il 57,1 per cento, ama la commedia (solo il Lazio ha un valore superiore), seguono nel gradimento i film di azione o avventura (45 per cento), cartoni animati (31,6), drammatici e comici appaiati al 31,5 per cento, gialli e thriller piacciono al 28,1 per cento, fantascienza e fantasy al 23,7, storico o biografico all’11,6, horror all’11,2, documentari all’8,7, musical al 3,2, cortometraggi al 2,9 per cento.
E chi non va? Tra chi non va al cinema, il 39,1 per cento dichiara che preferisce guardare i film in televisione, il 3,4 perché predilige i dvd e l’1,6 in quanto scarica i film da internet. Il 17,9 non va invece poiché non ha cinema nella zona dove abita, il 13,6 che andarci costa troppo, il 17,6 di non aver abbastanza tempo libero. Il 13,3 predilige altri tipi di intrattenimento, ben il 18,2 (percentuale più alta d’Italia) non va per motivi di salute o di età avanzata, il 6,8 per motivi di famiglia, il 4,3 per solitudine non sapendo con chi andare, il 3,4 perché non c’erano film di suo gradimento.
Tv vince ma cresce internet Il cinema piace, ma è decisamente più alta la percentuale di chi i film li guarda in televisione: il 60,3 per cento lo fa una o più volte a settimana, il 23 qualche volta al mese, il 7,3 qualche volta all’anno e solo l’8,1 per cento dichiara di non guardare mai film in tv. Sono il 5,2 per cento gli umbri che guarda film in dvd, blue ray o videocassette una o più volte a settimana, il 14,1 qualche volta al mese, il 17,7 qualche volta all’anno e il 61,6 per cento mai. In crescita chi guarda film tramite pc, tablet o smartphone (scaricati da internet o in streaming): il 5,9 lo fa una o più volte a settimana, il 10,3 qualche volta al mese, il 10,8 qualche volta all’anno, mentre il 71,7 mai.
