Un ufficio in controtendenza. Dalla paralisi burocratica che colpisce pesantemente il pianeta giustizia si chiama “fuori”, ormai da più di un anno, l’Ufficio “definizione Affari Semplici”, istituito presso la procura della Repubblica di Perugia per volere del procuratore, Giacomo Fumu, il cui personale è stato rafforzato con l’arrivo di ulteriori unità lavorative dalla polizia provinciale.
Riduzione del 30% «Grazie a questo potenziamento di organico, in soli due anni – riferisce Paolo Abbritti, sostituto procuratore responsabile dell’ufficio – si è potuta registrare una riduzione di pendenze pari al 30%». L’inedita collaborazione tra Provincia di Perugia e procura della Repubblica, partita in via sperimentale, è stata avviata in concomitanza con la riorganizzazione degli uffici della procura perugina. E’ in quella circostanza che si è provveduto ad istituire l’ufficio denominato “Ufficio Definizione Affari Semplici”, preposto a definire rapidamente processi che non richiedono una fase istruttoria rilevante, quali ad esempio le violazioni al Codice della strada e le omissioni contributive Inps. Reati che per la procura significano un carico di lavoro pari al 30% di tutte le notizie di reato. Basti pensare che solamente dall’Inps giungono circa cento notizie di reato a settimana.
I fascicoli In termini strettamente numerici, dal 2011 ad oggi l’Ufficio in questione ha definito 15.461 fascicoli. In esso operano attualmente sei unità, tra cui appunto personale della Polizia Provinciale. «Al momento dell’arrivo del personale della polizia provinciale – riferisce Abbritti – l’Ufficio aveva un arretrato di lavoro di circa 8.000 fascicoli. Oggi questi si sono ridotti a 1.041: ciò vuol dire che si sta lavorando in tempo reale».
15 convenzioni Nel contesto dei reati trattati si è agevolata e sviluppata la buona prassi della conversione della pena pecuniaria nei lavori di pubblica utilità, mediante convenzioni con enti territoriali, nonché con associazioni no profit, Caritas, Croce rossa etc… Ad oggi sono state stipulate 15 convenzioni. «E’ stato fondamentale – prosegue Abbritti – per lo smaltimento di queste pratiche l’apporto delle professionalità impiegate. Precedentemente questi reati di tipo, diciamo ‘minore’, restavano inevase anche per 2-3 anni; attualmente l’iter processuale si chiude in pochi mesi».
Guasticchi: orgogliosi «Siamo orgogliosi – dice il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi – di aver instaurato una stretta sinergia con una delle più prestigiose istituzioni pubbliche. Collaborazione che sta producendo un duplice risultato: offrire un servizio di pubblica utilità e far acquisire nuove importanti competenze professionali ai rappresentanti della nostra Polizia provinciale».
