di Iv. Por.
Cento, forse duecento i ragazzi che si sono riuniti davanti al caffè Morlacchi per dire «Giù le mani dal centro». Il corteo ha sflilato lungo il Corso fermandosi davanti al Comune. Tanti slogan in una città che li ha osservati piuttosto indifferente
Corteo al buio Megafono in mano, con mezza città «illuminata di meno» per il risparmio energetico (compresa la Fontana Maggiore) si sono susseguiti una serie di slogan, primo fra tutti «Movimento apartitico» e «Giù le mani dal centro». E, in effetti, presenti al mini-corteo alcuni esponenti di centrosinistra (il consigliere provinciale del Pd Giacomo Leonelli), altri di centrodestra (il senatore Pdl Domenico Benedetti Valentini e il consigliere comunale Pdl Andrea Romizi).
Gli slogan In testa al corteo, che si è mosso verso un corso Vannucci piuttosto deserto, alcuni cartelli con scritte contro lo spopolamento del centro, contro chi lascia l’acropoli in mano agli spacciatori, contro lo strapotere delle municipalizzate dei parcheggi a pagamento, contro chi chiude gli spazi di aggregazione. Molti giovani hanno inserito la loro idea sul centro di Perugia in un raccoglitore i cui contenuti saranno poi consegnati all’Amministrazione comunale.
Lungo il corso A controllare il corteo le forze dell’ordine. Una camionetta della polizia ha seguito la manifestazione, mentre carabinieri, poliziotti e vigili urbani si sono tenuti in disparte. Dopo la sfilata in corso Vanucci i ragazzi si sono dispersi verso i luoghi del centro rimasti intatti nonostante l’evidente crisi che attanaglia l’acropoli cittadina.

