Lei non ce l’ha fatta ma con i suoi organi ha salvato tre persone. Due pazienti perugini e un romano tornano a vita nuova alla vigilia della giornata mondiale del rene. Donatrice una giovane donna della provincia di Terni, deceduta per ictus. Donate anche le cornee.
Espianto a Terni La complessa operazione di prelievo degli organi è avvenuta nella notte di lunedì, presso l’ospedale di Terni, dove era deceduta per ictus cerebrale una giovane donna residente nella provincia. I familiari avevano deciso la donazione degli organi e a coordinare l’attività di donazione, oltre al Centro trapianti regionale, Lorenzina Bolli, responsabile della struttura complessa di Anestesia dell’ospedale di Terni. Oltre ai reni, è stata possibile anche la donazione di fegato e cornee.
Reimpianto a Perugia e Roma Erano costretti da tempo alla dialisi, due uomini di 55 e 60 anni residenti in provincia di Perugia, ora ricoverati nella Nefrologia e Dialisi del S. Maria della Misericordia, diretta da Emidio Nunzi. L’intervento chirurgico salva-vita ai due pazienti è avvenuto martedì notte ed è stato effettuato dalla equipe di Paolo Baccari, coadiuvato da Enrico Papi e Francesco Pensi. Il decorso post-operatorio – fanno sapere i sanitari attraverso l’Ufficio Stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – «è regolare, con buona funzionalità renale e diuresi positiva». Il fegato è stato invece impiantato ad un paziente ricoverato presso un ospedale romano e l’intervento chirurgico è stato eseguito da Luca Poli. Le cornee, infine, sono state trasferite alla Banca degli occhi di Fabriano. A far parte della equipe che ha effettuato il prelievo degli organi, i chirurghi dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Adolfo Petrina e Francesco De Santis.
