Il fiocco rosso, simbolo della lotta all'Aids

La Giornata mondiale contro l’Aids, che ricorre ogni anno il primo dicembre, è dedicata a sensibilizzare la popolazione e a conoscere l’epidemia mondiale causata dal virus Hiv. Quest’anno le associazioni Esedomani Terni e Terni donne in occasione della ricorrenza organizzano un convegno dibattito dal titolo ‘Trattiamoci bene #2’ che si terrà presso la Casa delle donne il giorno 4 dicembre 2021 alle ore 17.00. L’evento sarà un’occasione per fare il punto a livello locale della diffusione delle trasmissioni dal virus e per informarsi sulle possibili strategie per salvaguardare la propria salute e il diffondersi dell’infezione.

Giornata mondiale contro l’Aids Al convegno si parlerà delle nuove cure in fase di sperimentazione presentate alla 13esima edizione di Icar, convegno scientifico che da anni mette a sistema istituti di ricerca a livello internazionale e le realtà associative, social ed altro che si occupano di prevenzione e di salute sessuale. Inoltre sarà promosso il check point ideato e realizzato dall’associazione Plus Roma, un centro autogestito dove vengono offerti test rapidi per Hiv e altre infezioni a trasmissione sessuale (Ist) al fine di renderli più accessibili perché esterni agli ambienti ospedalieri e dove gli utenti ricevono counselling da persone alla pari, informazioni, supporto. Sarà presentata un’indagine raccolta da Plus Roma dal titolo ‘Tra Hiv e Covid-19’ per scoprire se e in quale misura la pandemia ha inciso sulla cura dei pazienti affetti da Hiv/Aids (fruibilità dei servizi, mantenimento dei rapporti con il personale medico infettivologo etc). Nell’ambito del convegno interverranno Roberto Desi, responsabile salute per Esedomani Terni contribuendo con una breve panoramica delle cure long-active e terapie preventive e profilassi post esposizione Prep e Prp, Giulio Maria Corbelli attivista, giornalista, scrittore, attualmente responsabile dell’associazione Plus Roma, la professoressa Maria Bruna Pasticci primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria di Terni.

Bori «Il Covid è un’emergenza sanitaria mondiale che stiamo cercando di combattere, ma la concentrazione che mettiamo contro questo virus non deve farci dimenticare una pandemia, altrettanto terribile, quella dell’Hiv». Così Tommaso Bori (Pd- vicepresidente Commissione Sanità dell’Assemblea legislativa), in occasione del ‘World Aids Day’, che si celebra oggi. «L’obiettivo della comunità medica e scientifica – spiega Bori – è quello di debellare la pandemia entro il 2030. Per questo non devono mancare impegno, risorse e forza di volontà. Il virus dell’Hiv, dalla prima identificazione del 1984, ha già causato 35 milioni di morti. Oggi lottiamo contro la disinformazione e le teorie complottistiche, anche per abbattere lo stigma sociale così emarginante e impattante in passato, soprattutto per la fascia di età più colpita, che risulta essere quella dai 25 ai 29 anni». «È fondamentale – prosegue Bori – che tutte le istituzioni, siano esse sovranazionali, nazionali o locali, facciano il massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati, anche attraverso un forte investimento in educazione e formazione. Per questo obiettivo, pericolosissime risultano essere le disuguaglianze. Ancora 10 milioni di persone, infatti, sono senza terapie. Il lavoro delle Istituzioni e della società – conclude Bori – dovrà essere quello di rompere lo stigma sociale che si crea intorno ai malati. Un muro di emarginazione ed esclusione da abbattere, come fece l’immunologo Fernando Aiuti nella celebre foto in cui bació una paziente sieropositiva per dimostrare le false teorie sulla trasmissione del virus».

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