«Facciamo in modo che il senso di questa giornata penetri nel nostro animo, lo tenga costantemente in allarme». Con queste parole il nuovo prefetto di Terni, Angela Pagliuca, ha salutato la platea di autorità e studenti che mercoledì mattina per la Giornata della Memoria si sono accomodate a Palazzo Bazzani. La commemorazione della Shoah e di chi si oppose al progetto di sterminio degli ebrei passa per una cerimonia solenne.

Prefettura di Terni Si è tenuta infatti mercoledì mattina la consegna delle onorificenze dell’ordine ‘al merito della Repubblica italiana’ agli insigniti della provincia di Terni e quella delle medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica a cittadini, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

La cerimonia solenne Il riconoscimento è andato agli ufficiali Aristide Galliccia (medaglia consegnata ai familiari perché deceduto) e Stefano Lupi. Ai Cavalieri, il capitano Michele Basilio, Gianni Fabrizi, il Tenente Mirco Marcucci, Quinto Moini e Antonia Pitari. «Cittadini – ha detto il prefetto – il cui esempio di sacrificio, dedizione ed operosità deve essere motivo di riflessione e di stimolo a non farsi prendere dalla sfiducia e dalla rassegnazione, soprattutto per quanti sono tuttora in grande difficoltà». Medaglia d’onore a Giulio Oddi, classe 1920 tuttora vivente, deportato a Krems e ai familiari di Pasquale Baratta che fu internato a Berlino dal settembre ‘43 al ’45; Ferdinando Giombolini nato a Perugia nel 1915 internato a Schleswig; Armando Masci, ternano del ’20 deportato a Mannheim

Angela Pagliuca Il prefetto ha sottolineato: «Non è solo il trascorrere del tempo a cancellare dalla memoria collettiva ciò che è stato vissuto. Ci sono coloro che negano, quelli che vogliono dimenticare e rimuovere e coloro ai quali, semplicemente, non interessa conoscere le storie passate, anche quelle più brutte, nella convinzione o nella speranza che occorre pensare all’oggi e al domani. Ma il male del mondo – ha proseguito – non è stato cancellato ed è sempre in agguato».

Scuola Gli studenti di tre Licei cittadini, nel corso della cerimonia hanno presentato alcuni lavori sulla ‘Shoah’, in particolare approfondimenti e testimonianze raccolte. Ma quelle viventi sono ormai poche: «Il cosiddetto secolo breve – ha detto la Pagliuca -, con tutti i suoi inauditi orrori e i suoi luminosi esempi di grandezza umana, sta perdendo uno a uno i testimoni diretti, coloro che hanno visto con i propri occhi, come se nella continuità del tempo si aprisse un crepaccio»

Autorità presenti Hanno partecipato alla cerimonia il vescovo della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, padre Giuseppe Piemontese, il sindaco di Terni nonché presidente della Provincia, Leopoldo Di Girolamo, l’assessore alla cultura di Narni, Gianni Giombolini, il sindaco di Amelia, Riccardo Maraga, il sindaco di Montecastrilli, Fabio Angelucci, il sindaco di Montecchio, Federico Gori (Comuni di residenza degli insigniti), il questore, Carmine Belfiore, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Giovanni Capasso, il comandante provinciale della Guardia di finanza, Vincenzo Volpe, il comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, Gaetano Palescandolo, il rappresentante provinciale Ancri Umbria (Associazione nazionale Cavalieri al merito della Repubblica italiana), Vincenzo Ferrara, Mauro Esposito dell’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici e gli studenti di alcune classi dei Licei Angeloni, Tacito e Donatelli di Terni, accompagnati dai rispettivi professori.

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