di Ivano Porfiri
Tante le iniziative che le istituzioni umbre hanno dedicato giovedì 27 gennaio alla Giornata della memoria. Tra queste non è passata inosservata la campagna che la Regione Umbria ha realizzato appositamente per Facebook. Giornali online a livello nazionale l’hanno messa in evidenza per la forza del suo messaggio.
Messaggi forti per Facebook Per Facebook la Regione ha affidato alla “Archi’s Comunicazione” una campagna, realizzata con cartelli colorati di forte impatto. Siti di livello nazionale come “il Post” di Luca Sofri l’hanno messa in evidenza per l’impatto dei suoi messaggi, che non hanno mancato di suscitare dibattito e discussioni. Nei “manifesti” che Umbria24.it vi mostra nella fotogallery allegata, messaggi che ripercorrono molti dei luoghi comuni sull’Olocausto riferiti agli ebrei, come «Epperò se la sono un po’ cercata», «Le cifre non sono certo queste», «Gli ebrei sono sempre lì a far comunella». Con contro-messaggi a mettere in evidenza la barbarie dello sterminio nazista. Frasi forti e anti-retoriche. Tra le reazioni c’è chi apprezza e chi critica l’efficacia di tale campagna, chi si dice «allibito». Di certo un obiettivo lo ha raggiunto: ha fatto discutere.
Sala dei Notari Per ricordare il 27 gennaio del 1945, giorno in cui le truppe sovietiche dell’Armata Russa arrivarono nei pressi della città polacca di Auschwitz il più noto dei campo di concentramento, il Comune di Perugia in mattinata ha invitato alla Sala dei Notari i ragazzi delle scuole perugine, nella convinzione che soprattutto alle generazioni più giovani è rivolta questa ricorrenza, affinché non si ripetano più gli orrori della guerra e dell’ Olocausto. Come sempre, i ragazzi hanno risposto con attenzione e interesse, e la Sala era gremita. In silenzio hanno ascoltato la lettura di un racconto-testimonianza di Uri Orlev, scrittore di fama mondiale ed autore del romanzo autobiografico «L’isola in via degli Uccelli».
La storia di Uri Orlev fu deportato ancora bambino nel campo di concentramento di Bergen Belsen, dopo mesi di stentata sopravvivenza nel ghetto di Varsavia. Rivolgendosi ai più giovani, nel suo libro racconta una infanzia segnata dalla Shoah e l’esperienza della scrittura: il suo è un romanzo per ragazzi «dai sette ai settant’anni», a metà strada tra storia vissuta e fantasia. Anche nel testo che Orlev ha preparato per la celebrazione perugina della Giornata della memoria scorre la vicenda di un bambino di Varsavia innamorato dei libri e della lettura, una passione che resta sempre prioritaria e si intreccia con le vicende drammatiche vissute suo malgrado, dallo scoppio della guerra alla vita nel ghetto fino all’ orrore del lager. Nel corso della manifestazione degli studenti hanno rivolto le loro domande a Orlev. Ad una di queste, riguardante il suo rapporto oggi con il popolo tedesco, Orlev ha risposto di avere una relazione speciale soprattutto con i giovani, che come lui, non riescono oggi a concepire come siano potuti accadere quegli orrori.
I discorsi Nei saluti di apertura, il sindaco, Wladimiro Boccali, e la presidente della Regione, Catiuscia Marini, hanno sottolineato il significato della giornata non soltanto come obbligo storico e morale di conservare la memoria di quegli orrori, ma ancor più come antidoto al rischio di una rinascita dell’ antisemitismo. Boccali ha ricordato che la Giornata è rivolta ai giovani, «che non sono soltanto il futuro ma già il presente, ed è per questo – ha detto – che ho deciso, condividendo quanto più volte detto dal Presidente della Repubblica, di donare ai perugini che compiono 18 anni una copia della Costituzione: serve a ricordare loro che già adesso sono e devono essere protagonisti della vita del loro Paese». La presidente Marini ha detto che per evitare che quelli che sono stati a buon diritto definiti «gli anni bui dell’ umanità» possano ripetersi è necessario ascoltare i «testimoni viventi» di quell’ orrore, e che l’antisemitismo, il razzismo, l’odio, sono ancora oggi minacce contro cui lottare.
Ecco il video dell’intervento di Boccali:
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E quello dell’intervento di Catiuscia Marini:
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