di Ester Pascolini

Settembre si sa, a Gualdo Tadino è sinonimo di Giochi de le Porte, e come da tradizione il calendario si presenta denso di iniziative in vista della grande festa prevista per l’ultimo fine settimana del mese.

Il primo attesissimo appuntamento si è svolto domenica, con la presentazione del palio di quest’anno. In una chiesa di San Francesco gremita all’inverosimile è stata rivelata l’opera realizzata da Emiliano Alfonsi, artista di fama internazionale, noto soprattutto per le preziose vetrate artistiche e i mosaici in stile medievale, presenti in oltre settanta chiese nel mondo, oltre che per gli iconici ritratti realizzati a tempera d’uovo, tecnica risalente al 1400.

Il palio raffigura San Michele arcangelo, protettore dei Giochi de le porte e compatrono di Gualdo Tadino insieme al beato Angelo, ed è proprio questa la nota inaspettata, anche il volto di quest’ultimo, infatti, è rappresentato nel vessillo, posto in un medaglione che si colloca sul petto dell’arcangelo. La scelta è stata dettata dalla contingenza storica, dato che la commissione di questo palio è coincisa con le celebrazioni per il settecentenario della morte del beato Angelo. A sovrastare le due figure è la basilica di San Benedetto, mentre negli angoli si possono riconoscere gli stemmi delle quattro Porte. Nel drappo troviamo, infine, altre immagini che simboleggiamo le gare e i protagonisti. Per sapere, però, quale Porta se lo aggiudicherà sarà necessario attendere ancora qualche giorno. L’edizione 2024, difatti, prenderà il via venerdì 27 settembre, con il tradizionale corteo dei Tavernieri, proseguendo, poi, sabato 28, con l’attesissimo corteo Storico messo in scena da mille figuranti, per giungere a domenica 29, giornata finale dei Giochi, quando si terranno le quattro avvincenti gare: corsa a carretto, tiro con la fionda, tiro con l’arco, corsa a pelo. Protagonisti assoluti i giocolieri e i somari, che dopo la contesa decreteranno il vincitore della manifestazione.

Nelle sedi di porta San Martino, porta San Benedetto, porta San Donato e porta San Facondino il lavoro procede alacremente. Centinaia di volontari mettono a disposizione il loro sapere e il loro tempo per ricreare, anno dopo anno, la magia della festa. Si intensificano gli allenamenti dei giocolieri e dei somari, nelle sartorie nascono abiti e copricapi preziosi, nelle sedi si creano gli scenografici carri, il tutto mentre nelle taverne si organizzano le cucine che nei tre giorni sfameranno gualdesi e forestieri.

L’ultimo che precede la festa è quello di domenica 22 settembre, quando nelle taverne si svolgerà il Pranzo del portaiolo, seguito dalle ultime “prove dei somari” nell’anello del centro storico, momento decisivo per ogni Porta, che dovrà scegliere quale somaro, tra i diversi a disposizione di ciascuna stalla, far gareggiare nella giornata finale dei Giochi. L’attesa sale, dunque, e non solo per i gualdesi, sono sempre più numerosi, infatti, i turisti e il pubblico dalle città limitrofe che assistono e vivono la manifestazione, attratti da questo evento ormai noto in tutta Italia per l’altissimo livello dei suoi cortei e per le sue appassionanti gare.

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