di Daniele Bovi

Una società operativa all’interno della quale collocare alcune attività come quelle di laboratorio, gli acquisti, il magazzino, l’igiene e l’autoparco, lasciando nell’altra la gestione nuda e cruda della rete idrica. E’ questo, secondo il racconto delle fonti sindacali raccolto da Umbria24.it, il piano che oggi Umbra Acque ha presentato a Cgil, Cisl e Uil. Il piano di Umbra Acque (la società per un 60% pubblico e per l’altro 40% in mano ad Acea e che gestisce i 7mila chilometri di acquedotto che servono, in 38 comuni umbri, 500mila persone e 230mila utenze) ha incontrato però la netta opposizione dei sindacati. Sempre secondo le fonti sindacali, questa società proporrebbe quelle tipologie di servizi agli altri gestori umbri come la Vus (la Valle Umbra Servizi che serve Foligno e Spoleto) e la ternana Sii.

Piace l’idea del gestore unico Il piano non è condiviso dai sindacati in quanto, secondo loro, il progetto industriale di cui l’azienda avrebbe bisogno è ben diverso. In sintesi l’idea di un unico soggetto gestore in cui si fondano tre realtà come Umbra Acque, Vus e Sii piace a Cgil, Cisl e Uil. Sempre secondo i sindacati, il piano proposto non guarderebbe al futuro nella maniera corretta e, in caso l’azienda tirasse dritto per la sua strada, si troverebbe di fronte la netta opposizione dei rappresentanti dei lavoratori.

La posizione dell’azienda Da parte sua, il presidente di Umbra Acque, Angelo Zucchini, non aggiunge alcun dettaglio: «Il cda – dice il presidente ad Umbria24.it – vuole un piano che contribuisca allo sviluppo dell’azienda dal punto di vista sia economico che occupazionale. Questa azienda vogliamo proiettarla in un futuro che muterà economicamente e politicamente. Per ora non c’è nessuna rottura con i sindacati. Né spero ci sarà in futuro». Da parte loro però Cgil, Cisl e Uil si sono riservati una valutazione a 360 gradi della situazione coinvolgendo nel dibattito i 38 comuni che sono all’interno di Umbra Acque e discutendo nel merito della bontà dell’operazione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Gestione della rete da una parte, servizi dall’altra: il piano dell’azienda incontra il no dei sindacati”

Comments are closed.