In un’epoca di crescente esposizione a stimoli digitali, aumenta anche il rischio dei pericoli associati al gioco d’azzardo: il Comune di Spoleto ha avviato il progetto Game over – Diciamo stop al gioco d’azzardo, per la tutela dei ragazzi e per la prevenzione del disturbo ludopatico, che prevede la realizzazione di attività, eventi e laboratori rivolti a differenti fasce sociali e d’età, finalizzati a ridurre i rischi della dipendenza dal gioco.
Evento Si è tenuto in sala Frau, a Spoleto, l’evento-spettacolo Fate il nostro gioco – la certezza matematica di perdere al gioco d’azzardo, a cui hanno partecipato gli studenti delle scuole superiori del territorio, per smascherare gli inganni del gioco d’azzardo e dimostrare l’improbabilità di vincita su lungo periodo. Lo scopo dell’iniziativa, finanziata dalla Regione Umbria, è quello di fornire un’educazione mirata per far crescere una generazione più resistente al pericolo della ludopatia. Il format, ideato da Taxi 1729, punta a educare le giovani menti alla prevenzione del pericolo del gioco, mettendone a nudo i meccanismi fallaci che inducono le vittime a scommettere e perdere, nel tentativo di controllo. In un’ora e mezza sono state smontate alcune delle più diffuse false credenze sul gioco d’azzardo attraverso simulazioni di gioco, video e una continua interazione con il pubblico, coinvolgendo direttamente i giovani spettatori.
I dati In Italia sono protagoniste del fenomeno del gioco d’azzardo le fasce più povere della popolazione, che di frequente decidono di spendere nel gioco somme necessarie al proprio sostentamento, nell’illusione di un futuro arricchimento. I dati riportati nel Libro nero del gioco d’azzardo presentato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon testimoniano come nel 2024 siano stati giocati 157 miliardi di euro, equivalenti a 20 miliardi in più rispetto alla spesa sanitaria complessiva.
Attenzione sui giovani I ragazzi riescono facilmente, grazie al mondo digitale dei social, a scommettere online attraverso attività che a volte vengono svolte inconsapevolmente, portando i protagonisti del gioco digitale a incorrere in pericoli sconosciuti: difficoltà economiche, isolamento sociale e dipendenza. Per questo motivo la scuola si impegna a educare e sensibilizzare gli studenti anche su questo argomento.
