Il Frecciarossa alla stazione di Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Il Frecciarossa continuerà a correre tra Perugia, Milano e Torino almeno fino al 2024. Ad annunciare il rinnovo per altri due anni del collegamento, istituito nel 2018, sono stati i vertici di Regione e Umbria mobilità giovedì nel corso di una conferenza stampa in cui è stato fatto il punto sulla partecipata. «La contrattualizzazione con Trenitalia – hanno spiegato la presidente Donatella Tesei, l’assessore Enrico Melasecche e l’amministratore unico della società Marco Rettighieri – è prevista nel corso di gennaio».

I costi Rispondendo alle domande dei giornalisti sono stati chiariti gli aspetti relativi ai costi del servizio, che hanno subito delle oscillazioni nel corso degli anni. Il contratto con Trenitalia prevede dei consuntivi alla fine di ogni anno e per ciascuno dei prossimi due anni la cifra base è di 1,150 milioni di euro, molto inferiore rispetto agli 1,8 degli anni passati. L’incognita però è legata alla parte variabile relativa ai costi energetici «a oggi – ha spiegato Rettighieri – impossibili da prevedere. La cifra finale quindi la conosceremo con i consuntivi».

Il contenzioso Altra notizia importante riguarda il lunghissimo contenzioso tra l’ex azienda unica dei trasporti e Roma Tpl: nei giorni scorsi Roma Capitale ha deliberato il pagamento dei restanti 14 milioni di euro di debiti nei confronti dell’azienda umbra; Atac ha già provveduto a pagare il 50 per cento della cifra mentre il resto arriverà entro il 18 gennaio.

Da sinistra Rettighieri, Tesei e Melasecche

I contratti Nello stesso mese è previsto il trasferimento a UM, nei mesi scorsi diventata Agenzia unica per la mobilità e il Tpl, di diversi contratti di Province e Comuni relativi alla gomma. La questione è stata affrontata nei giorni scorsi su queste colonne: tra 2022 e 2023 è previsto un aumento dei costi, a causa dell’inflazione, di quasi 5,5 milioni di euro. Chi trasferirà i contratti potrà sfruttare il fatto che, grazie alla trasformazione di UM in Agenzia, non andrà più pagata l’Iva, cosa che permetterà di assorbire gli aumenti. Chi invece non li trasferirà, dovrà necessariamente tagliare le corse. Melasecche ha assicurato che entro la metà dell’anno circa il 50 per cento del valore dei contratti sarà nella ‘pancia’ di UM: «Ovviamente chi non aderirà – dice – si farà carico dei costi. Problemi con i Comuni? Solo alcuni segretari hanno suggerito formule diverse ma si tratta di questioni di forma». «Auspichiamo che i Comuni – ha detto sul punto Tesei – trasferiscano quanto prima i contratti altrimenti non ci saranno tutti i risparmi previsti».

La gara Il 2023 sarà un anno importante anche per la gara per l’affidamento del servizio; dossier che si trascina ormai da più di un decennio. Al momento è in corso il dialogo con l’Autorità per la regolazione dei trasporti (un organismo amministrativo indipendente) a proposito della cosiddetta clausola sociale: «Tutti si devono sentire tranquilli – ha detto Rettighieri a proposito delle tensioni con Cisal e Cgil, mentre Uil e Cisl sono su una linea più dialogante – dato che gli attuali livelli occupazionali saranno mantenuti». La gara sarà in quattro lotti (su questo lo scontro Cgil e Cisal, che hanno indetto un nuovo sciopero per il 9 gennaio) è duro e nel frattempo la relazione è stata inviata all’Art.

Nuovo parco bus In generale l’obiettivo della gara, che sarà attivata nel 2024, è quello di efficientare e migliorare il servizio, di sviluppare servizi integrati (come le app per ottenere informazioni e acquistare biglietti) e di ammodernare l’intero parco autobus, con la previsione di acquistare 260 bus a ridotto impatto ambientale fra il 2025 e il 2033. Nel frattempo sono stati ordinati 19 mezzi elettrici mentre per quanto riguarda l’idrogeno la valutazione è in corso: «Certezze sul rapporto costi-benefici – ha detto Melasecche – non ce ne sono».

Nuova immagine La conferenza stampa è stata anche l’occasione per Umbria mobilità, che entro marzo si trasferirà nella palazzina Bellucci alla stazione Sant’Anna, di presentare la rinnovata immagine coordinata: il sito, riprogettato, è già online e il lavoro, curato dall’agenzia perugina Archi’s, ha riguardato anche il logo. Le foto del nuovo sito sono state invece scattate da Marco Giugliarelli.

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