Guido Conti

Oltre 34 mila i controlli effettuati in Umbria, accertati 730 reati ed eseguiti sei arresti, elevate duemila sanzioni amministrative per un importo di circa un milione di euro

La riforma Il corpo Forestale dello stato, in una conferenza stampa, giovedì mattina ha illustrato le attività svolte nell’anno 2015. L’appuntamento con la stampa arriva poche ore dall’approvazione del decreto che trasformerà il corpo Forestale, accorpandolo ai carabinieri. Il comandante Regionale Guido Conti, sollecitato dai giornalisti sull’argomento ha risposto: «Piuttosto che commentare noi siamo tenuti a obbedire alle disposizioni della Repubblica. Abbiamo profondo rispetto e reciproco riconoscimento con l’Arma dei carabinieri che consideriamo tra le più prestigiose forze dello stato. La riforma prevede dei tempi entro i quali parte degli uomini del corpo Forestale, da quanto apprendiamo, andrà in altre forze dello stato come polizia e vigili del fuoco, la maggior parte invece confluirà nel corpo dell’Arma». Quindi il bilancio delle attività del corpo forestale in Umbria, a partire dai siti industriali e smaltimento rifiuti.

Bilancio Nel corso dell’anno trascorso sono oltre tre mila le verifiche effettuate in aziende. Oltre 300 le sanzioni amministrative elevate per circa 315.000 euro di importo. Inoltre una ottantina le notizie di reato presentate all’autorità giudiziaria a carico di un centinaio di persone denunciate quali presunti responsabili di attività di gestione illecita di rifiuti. Tra le operazioni di maggior rilievo l’indagine che ha coinvolto una società di trattamento e smaltimento rifiuti di Perugia, la Gesenu, che gestisce il servizio di raccolta di rifiuti urbani e speciali del comune di Perugia e di molti altri comuni della regione. Nel mese di gennaio 2015 si chiude l’operazione “Iron 2” con l’emissione, da parte della procura della repubblica di Perugia, di ottantasei avvisi di garanzia ad altrettanti soggetti di varia nazionalità, per lo più extracomunitaria, a conclusione delle indagini su un traffico illecito di rifiuti ferrosi coordinate dalla Ddadi Perugia e condotte dai Comandi stazione forestali di Gualdo Tadino e Scheggia. L’attività illecita consisteva nella raccolta, trasporto dei rifiuti ferrosi e vendita ad un centro di raccolta in mancanza delle previste autorizzazioni, per un quantitativo stimato nel tempo di oltre 5.000 tonnellate di rifiuti ferrosi ed un valore stimato di oltre un milione e mezzo di euro. Nel corso dei mesi di ottobre-novembre su tutto il territorio regionale una attività di controllo ha riguardato numerose aziende industriali operanti in attività che danno luogo a produzione di rifiuti speciali anche pericolosi, principalmente nel settore meccanico, delle produzione di materie plastiche ecc. Le ispezioni, precedute da preliminari monitoraggi effettuati anche mediante sorvolo con elicotteri del reparto aeromobile della Forestale, hanno portato ad elevare ventidue denunce all’autorità giudiziaria. In specifico nei confronti dei legali rappresentanti di tredici aziende è stato contestato il reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non, in due aziende il mancato adempimento all’ordinanza del sindaco di rimozione dei rifiuti abbandonati e rimessa in pristino dei luoghi, in altra l’emissione di fumi in atmosfera senza autorizzazione, l’inosservanza delle prescrizioni impartite dall’autorità competente contenute nell’autorizzazione rilasciata relativamente all’emissione di fumi in atmosfera. Accertato inoltre, in quattro aziende, lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione e, presso uno stabilimento industriale del perugino, l’abbattimento di 42 piante protette per il vincolo paesaggistico. Trenta i verbali amministrativi redatti per importo complessivo di oltre 40.000 euro. Tra gli illeciti accertati l’omessa consegna a centri di rottamazione autorizzati di veicoli a motore fuori uso, abbandono di rifiuti e, soprattutto, mancata od erronea compilazione dei registri obbligatori di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di identificazione dei rifiuti.

Taglio boschi Nel settore, che comprende principalmente l’attività di controllo dei tagli boschivi e del vincolo idrogeologico, sono state accertate sanzioni amministrative per l’importo complessivo di oltre 300.000 euro. Sono risultati 672 i verbali amministrativi elevati a privati e ditte boschive. Quanto agli agriturismi sono stati elevati 54 verbali amministrativi per l’importo complessivo di circa 21 mila euro. Tra le irregolarità riscontrate la mancata esposizione dell’autorizzazione all’esercizio della attività agrituristica e/o di tabelle e cartellini dei prezzi, il potenziale ricettivo trovato superiore all’autorizzato, l’omessa esposizione della Scia, la mancata comunicazione annuale al Comune del rinnovo della polizza assicurativa di responsabilità civile. Sono stati inoltre redatti 18 verbali con sanzioni amministrative previste da un minimo di 6.000,00 ad un massimo di 60.000,00 euro ciascuna. Inoltre sulle acque reflue derivanti dall’esercizio di campeggi e agriturismi con particolare riferimento a quelli non collegati alla rete fognaria, su 49 strutture controllate sono state elevate 10 sanzioni amministrative, con sanzione prevista da 6.000 a 60.000euro.

Tracciabilità E’ proseguita l’attività di controllo su etichettatura e tracciabilità degli alimenti effettuata presso le rivendite al dettaglio e la grande distribuzione. Nel 2015 sono stati controllati 85 esercizi commerciali ed elevate 32 sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 50.000 euro. Sono stati inoltre effettuati controlli congiunti del Corpo forestale – polizia, nei minimarket etnici, gestiti da cittadini cinesi e nord africani, presenti nel quartiere della stazione ferroviaria di Fontivegge di Perugia. Sono emerse irregolarità in materia di vendita al consumatore finale di prodotti alimentari preconfezionati sprovvisti di etichettatura in lingua italiana, mancata rintracciabilità di prodotti alimentari, vendita al minuto di prodotti ortofrutticoli in mancanza di cartello indicante in maniera certa e leggibile le informazioni dovute per legge. In totale sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 9.000 euro e poste sotto sequestro amministrativo più di 300 confezioni di cibi di varia natura.

Animali Dai controlli sugli animali sono stati accertati illeciti amministrativi che hanno portato ad elevare complessivamente 324 sanzioni per un importo di circa centomila euro. Gli illeciti penali risultano invece in numero di 95 con trenta persone denunciate e 16 sequestri . In particolare nel settore della caccia su oltre 2.300 persone controllate sono risultati trenta i reati accertati che hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di 12 persone e quattro sequestri penali, oltre a 140 sanzioni amministrative per circa ventimila euro di importo. Sempre elevato il numero di reati per maltrattamento animale, con 54 reati accertati in oltre trecento controlli effettuati.

Sul versante degli ncendi boschivi, sono risultati in definitiva 61 in totale nell’anno con una superficie boscata percorsa dal fuoco di circa 80 ettari. Grazie alla efficiente macchina organizzativa regionale antincendio è stato possibile contenere al massimo gli effetti devastanti del fenomeno, visto che la media per singolo evento è di solo 1,3 ettari e l’incendio più esteso ha percorso solo 17 ettari di bosco, il 12 aprile nel comune di Sellano.

Acciai speciali Raddoppiati nel 2015 i reati accertati classificati come delitti contro il patrimonio, in numero di 180 con 93 persone denunciate, in aumento del 138% rispetto alle 39 dell’anno precedente . In specifico 123 persone sono state denunciate per furto e 38 per truffa e frode. Tra le operazioni in materia nel mese di marzo 2015 quella ad opera del Nipaf di Terni che ha portato alla denuncia di undici dipendenti dell’Acciai Speciali Terni, tra i quali figurano tre alti dirigenti ed otto funzionari a livello apicale, indagati per reati che vanno dall’estorsione all’appropriazione indebita. L’indagine della Forestale aveva portato ad accertare che alcuni degli indagati avevano preteso favori personali o per conoscenti ed amici, consistenti nell’effettuazione di lavori di manutenzione e/o ristrutturazioni di abitazioni, da parte di operai della ditta che aveva ricevuto appalti dall’Ast .

Recupero dispersi Numerose le attività di ricerca, soccorso e recupero persone e gli interventi effettuati in occasione di emergenze di vario genere, spesso su segnalazioni dei cittadini effettuate al numero verde di emergenza ambientale 1515 della Forestale attivo 24 ore su 24. . Tra le operazioni si ricorda in data 30 marzo il recupero di un escursionista nei monti Sibillini con l’ausilio di un elicottero della Forestale di Rieti. Tra i diversi interventi effettuati anche quelli per il recupero di fauna, sia ferita per mano di bracconieri, sia di esemplari di specie in via di estinzione protette in base alla Convenzione Cites che in caso di sequestro o di rinvenimento vengono ricoverati al centro recupero del Cfs di Formichella sul Monte Peglia .

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