Taglio del nastro della Festa di scienza e filosofia e pressing sul Parco delle scienze e delle arti. Parte a mille la quinta edizione dell’apprezzatissima edizione che per quattro giorni invaderà Foligno con temi che spaziano da neuroscienze e psiche, dicotomia tra cultura scientifica e cultura umanistica. Ma si parlerà anche del ruolo della scienza e l’educazione scientifica nelle scelte globali e nei processi di costruzione di un futuro di pace nel segno del tema Scienza e futuro che raccoglie tutti gli appuntamenti del 2015.
Parco delle scienze di Foligno Giovedì mattina a palazzo Candiotti il prof Pierluigi Mingarelli, presidente del Laboratorio di scienze sperimentali, ha ufficialmente consegnato alla presidente della Regione Catiuscia Marini il fascicolo contenente lo studio di fattibilità del Parco delle scienze e delle arti, redatto con la collaborazione di 21 scienziati e alcuni museologi e museografi e contenente tutti i dettagli del progetto scientifico, oltre alle indicazioni per procedere alla stesura del progetto esecutivo.
Catiuscia Marini In questo senso la governatrice ha affermato: «La Regione può fare una parte del lavoro dando gli strumenti di programmazione economica necessari a sostenere parte dell’investimento. Abbiamo valutato il progetto come pienamente sostenibile sul piano economico: sarà necessario rivolgerci alle istituzioni europee ma anche al governo italiano, probabilmente sarà necessario anche l’intervento del settore privato. Crediamo fermamente in questo progetto e facciamo i complimenti al LabScienze che ha avuto la visione di cogliere uno degli obiettivi centrali del Paese, ovvero come rimettere la scienza al centro della produzione culturale, industriale, della crescita economica. Del resto, possiamo conoscere il futuro solo avendo più scienza e conoscenza».
Nando Mismetti Dal canto suo il sindaco di Foligno Nando Mismetti ha confermato che «si tratta di un importante investimento per le future generazioni e per lo sviluppo della città e chiediamo alla Regione di far da tramite per ottenere i fondi europei che ci consentiranno di concretizzare questo progetto, questa deve essere una priorità per l’intera comunità umbra».
L’appello delle presidi di Foligno Nel corso della presentazione sono intervenute anche alcune dirigenti scolastiche delle scuole di Foligno tra cui la prof Paola Sebastiani del liceo Marconi di Foligno che ha lanciato un appello forte e chiaro a nome di tutti i docenti: «Gli studenti hanno diritto di avere in tempi realistici questa opportunità che è a portata di mano, occorre mettere in atto tutte le strategie per il reperimento dei fondi necessari alla realizzazione del Parco e, inoltre, sciogliere i nodi della territorialità con interventi voglia a migliorare i servizi». Appello sottoscritto anche dalla dirigente dell’Ite Scarpellini di Foligno Giovanna Carnevali, che ha aggiunto: «Riteniamo che l’area dell’ex Zuccherificio sia ideale per la realizzazione del Parco, per la sua posizione strategica capace di fare da volano sia per il centro storico che per la periferia».
Una piccola anteprima di come sarà il Parcoè già possibile vederla nei giorni della Festa (e oltre): si chiama Experimenta ed è il tempio della didattica della scienza e filosofia. Tra palazzo Candiotti e il LabScienze si svolgeranno esperienze laboratoriali e ludiche per imparare a conoscere il mondo: filosofia per i bambini, matematica, robotica, geometria, biologia e molto altro ancora nei corner scientifici.
Mostre a Palazzo Candiotti Inoltre fino al 3 maggio, il piano nobile di palazzo Candiotti ospiterà due mostre curate dal Consiglio nazionale delle ricerche inaugurate stamattina alla presenza dei progettisti e organizzatori Francesca Messina e Filippo Sozzi. Le mostre, una interattiva denominata Semplice e complesso e l’altra fotografica dal titolo RiScattiamo la Scienza, per la prima volta saranno animate interamente dagli studenti delle scuole superiori di Foligno che, come dei provetti ricercatori, illustreranno ai visitatori ogni singolo pezzo della mostra e il suo funzionamento.
