La Vus e il sindaco di Foligno fanno il bis. Per la seconda volta sono la multiservizi pubblica che gestisce i rifiuti e Nando Mismetti i destinatari del premio Attila che ogni anno il Wwf assegna polemicamente a personalità che si sono distinti per la mancata tutela dell’ambiente «per non aver posto dei correttivi alla raccolta dei rifiuti a fronte di fatti noti e di semplice attuazione ma anche per non avere dimostrato concretamente sensibilità e cultura ecologista
Raccolta differenziata e tracciabilità Nel documento che motiva l’assegnazione del premio si legge «La prima macroscopica falla nel ciclo della corretta gestione dei rifiuti – scrive il segretario provinciale, Sauro Presenzini – risiede nella mancata copertura dell’intero territorio comunale di Foligno del servizio di raccolta differenziata, è il caso di Sassovivo, Casabasse e alcune frazioni, con la conseguenza imbarazzante di far entrare a Casone rifiuti solo in parte differenziati». Nel mirino anche la tracciabilità dei rifiuti: «La mancata attuazione non consente di individuare quei cittadini che hanno posto in essere dei comportamenti virtuosi, premiandoli ad esempio con la riduzione della tariffa, ne allo stesso tempo, è possibile individuare chi la raccolta la fa male o non la fa per nulla. I bidoncini tracciabili con codice a barre così come i sacchetti nominativi permetterebbero di individuare l’utenza e il numero dei conferimenti effettuati, la quantità e la qualità del rifiuto differenziato, ed è l’unico modo per aumentare la qualità, valutare la correttezza del conferimento e, volendo, risalire e individuare con certezza il responsabile di ogni singolo smaltimento».
Correttivi non adottati Inevitabile un passaggio anche sull’impianto di Casone: «Il Comune di Foligno ha convocato le associazioni ambientaliste per chiedere collaborazione e suggerimenti, sicché come Wwf abbiamo chiesto alla Vus di poter visitare l’impianto e confrontarci coi tecnici, salvo trovarci a fare i conti col diniego espresso dal direttore Walter Rossi che di fatto ha rifiutato quella collaborazione sollecitata dal municipio». Al sindaco Mismetti col premio Attila arrivano anche una serie di bacchettate per una serie di micro interventi mancanti: «Collocazione in tutti i quartieri periferici di bidoni per la raccolta di oli vegetali esausti di provenienza domestica; ordinanza per obbligare tutti i negozi a dotarsi di buste biodegradabili; subordinare le autorizzazioni comunali per eventi e sagre all’uso di piatti, posate e bicchieri di materiale compostabile; obbligare chi vende bibite in lattina al dettaglio a dotarsi di schiaccia lattine che riduce il volume e consente il recupero dell’alluminio». Infine la qualità del compost: «I residui di buste di nylon che troviamo nel compost sono una delle componenti indesiderate che lo qualificano come di scarsa qualità, condannandolo a tornare in discarica dopo la inutile e costosa lavorazione».

Presenzini, il grande fustigatore che se la prende con i vecchietti che abitano in periferia, perchè attingono qualche secchio d’acqua del fosso per irrigare 4 piante di pomodori o che sbagliano il bidone dove buttare i pannoloni per cui vanno sanzionati. Avanti con le multe! Un comportamento fascistoide. Io so io e voi non siete un c…o Come gli ausiliari del traffico che, non ti danno nemmeno il tempo di fare il biglietto per la sosta. La colpa non è la sua, è di questa Regione che, gli ha dato tutto questo potere.
Commento assolutamente corretto.
Nessuno e’ controllato: in un condominio con 15 appartamenti (di cui 13 abitati) e 14 uffici abbiamo mediamente 4 mastelli a raccolta (spesso 2) e gli altri ? La mangiano ?
Stesso per plastica vetro e carta.
Indifferenziato lasciato a piacere. Orari: liberi!
E chi controlla ? Fra’ c…o da Velletri ?
E io mi rompo a fare il corretto…
Per cosa se il resto e’ anarchia ????
Leggete e copiate da Tedeschi e Svizzeri. Sapete leggere o dovete inventare il nulla???