Foligno sceglie lo ius soli. È una delibera dal profondo valore simbolico quella approvata giovedì dalla giunta del sindaco Nando Mismetti che apre le porte ai poco meno di 2 mila minori nati nella città della Quintana da genitori stranieri.
Mismetti: «Accogliamo l’appello di Napolitano» L’atto dovrà, naturalmente, arrivare in aula per incassare il via libera del Consiglio comunale. Ma la soddisfazione a palazzo municipio è forte. «Accogliamo – ha spiegato il primo cittadino – l’appello del Capo dello Stato Giorgio Napolitano» che, nei giorni scorsi aveva invitato a una seria riflessione sul tema del superamento del diritto di cittadinanza fondato sull’istituto dello ius sanguinis, diritto di sangue, anziché sullo ius soli, diritto legato allo Stato di nascita e preferito al primo nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo.
Provvedimento per 2 mila minori A Foligno, questo quanto riferito, i minori nati da genitori stranieri e regolarmente residenti sono circa 1.957. «Il riconoscimento a questi giovani della cittadinanza simbolica – si legge nella delibera – può agevolare un percorso di integrazione reale» e, ha aggiunto il sindaco Mismetti «favorire la solidarietà e il senso della comunità». Una volta che il simbolico provvedimento, già adottato da 161 Comuni, verrà licenziato dal Consiglio saranno direttamente gli amministratori a consegnare, durante una cerimonia pubblica, l’attestato di riconoscimento simbolico di cittadino italiano.
