Alberto Cianetti

Un mammografo digitale che grazie alla tomosintesi consente di acquisire e ricostruire le immagini in tecnica tridimensionale. È questa l’ultima donazione targata Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno che ha dotato l’ospedale San Giovanni Battista di un macchinario di ultima generazione che permetterà al personale medico di assistere un maggior numero di utenze con tempi più snelli.

I numeri dello screening Nell’ultimo biennio, del resto, si sono sottoposte allo screening 13.972 donne, pari a circa il 75% della popolazione femminile residente nel territorio interessato. Numeri piuttosto elevati, tanto da risultare mediamente più elevati rispetto ai dati regionali e nazionali. «Ringrazio – sono state le parole del direttore generale Sandro Fratini – la Fondazione per questa strumentazione unica nel suo genere in Umbria e al servizio del territorio Asl 2, ma anche per il fondamentale supporto che ancora oggi con i suoi finanziamenti ed il sostegno sempre assicurato ci permette di avere a disposizione le strutture più aggiornate della regione».

Alberto Cianetti, presidente della Fondazione, ha ricordato l’impegno fin qui profuso: «In questo momento riteniamo che investire sul territorio e per il territorio, significhi anche e soprattutto puntare sul settore sanitario e sociale, proprio perché il diritto alla salute deve essere sempre garantito a tutti, specialmente in questa fase di crisi. Possiamo quindi affermare – ha concluso – Possiamo dire che se l’ospedale di Foligno ha un reparto di medicina nucleare questo si deve proprio alla Fondazione che oggi mette a disposizione della sanità un altro gioiello, che rappresenta un fiore all’occhiello del sistema umbro».

Mismetti All’appuntamento ha partecipato anche il sindaco Nando Mismetti che ha lodato il ruolo svolto dall’istituzione: «Se in questi anni di grandi difficoltà economiche e sociali non ci fosse stata la Fondazione mantenere la qualità dei servizi e garantirne alcuni non sarebbe stato possibile e la messa a disposizione di questo nuovo mammografo ne è l’ulteriore dimostrazione. Spero che questa sinergia tra istituzioni pubbliche e private si possa mantenere e sviluppare anche in futuro, nell’interesse ed a vantaggio esclusivo dei cittadini, specialmente proprio di quelli con problemi sociali e di salute».