di Chiara Fabrizi e Maurizio Troccoli
Da Foligno alla spiaggia di Civitanova in un’ora. Dopo il viaggio sulla Perugia-Ancona, in anteprima assoluta Umbria24 ha percorso con la camera car anche il tratto umbro della nuova statale 77 della Val di Chienti. Un viaggio lungo la superstrada per il mare che, seppur ancora in attesa di conferme ufficiali, dovrebbe essere aperta al traffico a metà estate, così da agevolare anche l’esodo estivo. Il viaggio che siamo in grado di proporvi è stato possibile grazie ad Anas che, con i suoi tecnici, ci ha aperto il cantiere umbro.
VIDEO: VIAGGIO IN ANTEPRIMA SULLA SS 77
Viaggio sulla Foligno-Civitanova Subito qualche numero sul corridoio per l’Adriatico lungo complessivamente quasi 110 chilometri che, in quanto superstrada, andranno percorsi al limite massimo di velocità di 110 chilometri orari. Da qui la gita al mare in un’ora che folignati e spoletini, ma non solo, bramano ormai da tempo per lasciarsi dietro alle spalle pendenze e curve di cui è ricco il vecchio tracciato della statale 77. Nel tratto umbro della nuova Val di Chienti si contano 22 chilometri di gallerie per ciascuna carreggiata a cui si sommano 2,5 chilometri di gallerie artificiali.
FOTOGALLERY: LA SS 77 TRA FOLIGNO E COLFIORITO
Gallerie Il tunnel più lungo tra le montagne che separano Umbria e Marche è quello di Varano con i suoi 3,4 chilometri, segue Sostino (2,8 km), Pale (2,4 km), Cupignolo (2,2 km), Belfiore (1,1 km), Palude (1,1 km) e La Franca (1 km). Le gallerie dell’asse viario sono realizzate seguendo i più elevati standard di sicurezza sia sul fronte della videosorveglianza, con l’installazione quindi di telecamere, che sul fronte dei rilevatori antincendio, bypass carrabili e naturalmente illuminazione.
PERUGIA-ANCONA: VIAGGIO IN ANTEPRIMA CON VIDEO E FOTO
L’inchiesta Eppure, come noto, sono state proprio le gallerie, in particolare quella di La Franca a finire sotto accusa. Un anno fa dai microfoni di Report, un operaio denunciò anonimamente l’utilizzo di quantitativi di cemento inferiori a quelli necessari nella realizzazione del tunnel. Sul caso la procura della Repubblica di Spoleto ha aperto un fascicolo e disposto una serie di accertamenti, anche attraverso il Noe e il Ros dei carabinieri. La denuncia ha fatto scattare anche una serie di verifiche da parte di Anas e Quadrilatero attraverso società specializzate che hanno confermato la presenza di vuoti e sottospessori, ma non i rischi statici delle galleria. Dal mese di aprile sono state avviate le operazioni di risanamento delle parti non conformi (intasamento dei vuoti) interamente a carico del contraente generale.
Svincolo di Scopoli Oltre alle gallerie nel tratto umbro della Foligno-Civitanova, investimento complessivo 1,1 miliardi finanziato dal Cipe, si contano cinque chilometri di viadotti tra cui quello denominato Palude ai piedi del quale i lavori di scavo hanno fatto riaffiorare un tesoro di reperti di epoca romana tuttora al vaglio della Soprintendenza. Quattro, invece, gli svincoli che però si vorrebbe far diventare cinque con quello di Scopoli (Foligno), il centro abitato della Valle del Menotre che ormai da due anni chiede a gran voce la realizzazione dell’uscita bocciata due volte dalla Soprintendenza, a comunicare l’ultimo stop è stato direttamente il ministro Dario Franceschini. In attesa che si chiarisca il futuro dello svincolo di Scopoli, si apre il corridoio per il mare.
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