Il completamento da quasi 600 milioni di euro (non finanziato) della Tre Valli con la galleria Acquasparta Spoleto è solo una delle sfide all’orizzonte per la viabilità della zona, che peraltro nel caso specifico si trascina da 40 anni. Sì, perché nell’ambito del consiglio comunale aperto di lunedì a Spoleto è stato Gioacchino Del Monaco, responsabile della Gestione rete di Anas per l’Umbria, ad annunciare che sulla Flaminia tra Spoleto e Terni il 2027 sarà l’anno del «cantiere più delicato» tra quelli previsti dal Piano di riqualificazione e potenziamento da circa 50 milioni di euro, a cui Anas lavora già da oltre due anni tra interventi sui viadotti, eliminazione di incroci a raso e, a breve, anche terza corsia di arrampicamento.

Per la statale tra Spoleto e Terni, infatti, il 2027 sarà segnato da una lunga chiusura totale, che servirà a demolire a ricostruire l’impalcato di uno dei viadotti del valico della Somma. Il tempo stimato per l’intervento e quindi per lo stop al traffico sia leggero che pesante è, ad ora, in sei mesi. Il disco rosso, stando a quanto riferito da Del Monaco in consiglio comunale a Spoleto, dovrebbe scattare tra aprile e ottobre del prossimo anno, quando neanche le auto potranno transitare sulla Flaminia tra Spoleto e Terni.

L’ingegnere al vertice di Anas Umbria in aula ha quindi spiegato che «si procederà a ripristinare la viabilità della vecchia Flaminia per il traffico leggero, mentre quello pesante sarà deviato su altri itinerari». In altre parole, i camion per aggirare il cantiere torneranno a percorre la statale Valnerina, la Tre Valli e la galleria di Forca di Cerro per poi tornare sulla Flaminia e proseguire il viaggio verso Nord (percorso inverno per i tir che viaggiano verso Roma). All’orizzonte, dunque, per chi si muove quotidianamente in auto tra Spoleto e Terni ci sono una nuova raffica di criticità.

Contestualmente Anas entro luglio dovrebbe aver concluso l’intervento, sempre inserito nel Piano da circa 50 milioni, per l’installazione delle reti paramassi e barriere di protezione sulla Flaminia tra Spoleto e Terni. Da poche settimane, invece, è partito il cantiere per il risanamento dei due viadotti “Fosso del Cimitero” e “Fosso del Molino”, tra il km 116+760 e il km 117+290. A ciò si sommeranno a breve i lavori per la realizzazione della terza corsia, quella cosiddetta di arrampicamento, che si svilupperà in direzione Spoleto tra i km 108+900 e 109+900.

Stando a quanto emerso a inizio a giugno, per questo nuovo intervento è stata firmata la consegna dei lavori, che sono quindi in fase di preparazione e allestimento: la corsia di arrampicamento sarà larga 3,5 metri ed è considerata la soluzione più idonea sia per eliminare i pericolosi incolonnamenti causati dalla presenza di mezzi pesanti che i sorpassi azzardati. Il cantiere in questo caso non dovrebbe comportare limitazioni alla viabilità, con gli operai che in una prima fase lavoreranno al di fuori della attuale sede stradale per realizzare la terza corsia, che poi permetterà di far avanzare gli interventi garantendo in linea di massima l’apertura di due corsie, una per senso di marcia. Nove i mesi previsti per la realizzazione dell’intervento sempre inserito nel Piano di riqualificazione e potenziamento da circa 50 milioni. 

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