di C.F.
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Spariranno gli incroci a raso e saranno riviste le pendenze del tracciato, a partire dalla galleria del valico della Somma che dovrebbe essere realizzata a minore altimetria. Questo il cuore dell’adeguamento della statale Flaminia, nel tratto Spoleto-Terni, previsto nel protocollo d’intesa siglato da Regione, Anas e Camera di commercio di Terni.
Almeno 100 milioni Di somme ufficialmente ancora non se ne parla, ma secondo alcune indiscrezioni per realizzare quanto contenuto nel progetto preliminare finanziato dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Spoleto e Terni, serviranno almeno 100 milioni di euro. L’intervento, inutile dirlo, è particolarmente atteso anche se per il momento modalità di finanziamento, tempi di esecuzione e suddivisione in lotti funzionali sono ancora tutta de definire.
Impegno per finanziamento Per ora, in sintesi, c’è l’impegno di tutti i soggetti a lavorare affinché i lavori di messa in sicurezza dell’arteria viaria, considerata vitale per il collegamento dello Spoletino con l’autostrada A1 e del Ternano con l’aeroporto San Francesco, ma anche con altre strade in corso di realizzazione (Quadrilatero e nuova Terni-Rieti), vengano compiuti. La Regione, per intendersi, ha assicurato di inserire l’intervento nelle prossime programmazioni pluriennali e negli atti d’intesa con il Governo, stessa garanzia è arrivata dall’Anas. Ma il percorso è lungo.
Marini: «Intervento necessario» Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dalla presidente Catiuscia Marini, dal presidente della Camera di commercio di Terni, Enrico Cipiccia e dal Capo del compartimento Anas, Raffaele Spota, alla presenza dell’assessore regionale Silvano Rometti, e gli assessori alla viabilità di Terni e Spoleto, Luigi Bencivenga e Juri Cerasini. «Con questo accordo – sono state le parole di Marini – si mette un punto fermo nella definizione del percorso che inserisce la realizzazione di questi interventi nell’ambito della programmazione regionale, consentendo di avviare anche le procedure per recuperare le necessarie risorse per eseguire lavori assolutamente necessari e molto sentiti dalle comunità locali e che, una volta realizzati, accresceranno la dotazione regionale di infrastrutture di viabilità moderne e sicure».
«Non contrapposto a completamente Tre valli» Rometti, invece, ha puntualizzato: «Non vi è alcuna contrapposizione tra quest’intervento e il progetto di realizzazione della Tre Valli, in quanto si tratta di opere che hanno ciascuna la loro importanza e specificità e che rientrano nel quadro complessivo delle opere infrastrutturali necessarie per l’Umbria intera»


