Sosterrà la candidatura di Perugia e Assisi a capitale europea della cultura nel 2019 Stefano Boeri, architetto, urbanista e ideatore del festival internazionale di architettura Festarch, in programma fino a domenica due città umbre.
Assisi e Perugia nel mondo «Personalmente – ha detto Boeri – darò il massimo aiuto possibile a questa sfida lanciata da due giovani sindaci, di posizioni politiche opposte, eppure capaci di lavorare insieme. Festarch nasce anche in questa logica». «A Perugia e ad Assisi abbiamo trovato molte cose interessanti – ha aggiunto Boeri -: un modo diverso di guardare al territorio, al paesaggio. Abbiamo trovato due città piene di giovani, due città internazionali, due piccole città globali, perché hanno in sé il mondo, quello degli studenti, quello delle fedi, due città così diverse, eppure così vicine. Questa è l’Italia».
Milano soffocata dalla Padania L’architetto, capolista Pd alle recenti amministrative a Milano, ha parlato anche di quanto sta avvenendo dopo la vittoria di Pisapia. «Siamo stati soffocati dalla Padania, quando invece Milano della cultura è stata capitale del mondo. Su questo interverremo subito, perché è stata una grande umiliazione». Boeri pensa a una «cultura diffusa, fatta dai giovani, la musica, la professione. Queste sono cose che Milano ha nel sangue». «Un pezzo della società di Milano – ha aggiunto – si è spostata, abbandonando vent’anni di logica individualista: i giovani sono andati a votare, il mondo cattolico, grandi parti della piccola e media impresa, quel ceto medio urbano che era stato un po’ il collante del periodo di questi vent”anni. Queste tre cose insieme hanno dato una spinta formidabile alla vittoria di Giuliano Pisapia». Quale ruolo per Boeri nel nuovo governo della città? «Sarà il ruolo che Giuliano deciderà – ha risposto l”architetto – in base alle sue valutazioni delle capacità e dei talenti di ciascuno di noi. Siamo tutti molto tranquilli».


Grazie Boeri del suo contributo ma in Umbria abbiamo bisogno di politici lungimiranti non di primedonne che sfruttano le manifestazioni da loro ideate per continuare la campagna elettorale (purtroppo già vinta).
Pensi a fare l’architetto e l’urbanista e lasci stare la Padania…