La stazione di Sant'Anna della Fcu (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Una settimana doveva durare e una settimana è durato. Il calvario dei pendolari che ogni giorno viaggiano sui treni della ex Ferrovia centrale umbra pare che stia per finire. È l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, a dare l’annuncio: «Le corse ferroviarie sulla rete Fcu riprenderanno in modo pressoché regolare a partire dalla giornata di domenica 9 settembre». Dove il «pressoché» riguarda la questione dei passaggi a livello non custoditi. Ma ricostruiamo la vicenda dall’inizio.

Una studentessa: «Un’ora in più tra Todi e Perugia»

Limiti e disagi Il problema è scattato dal 1 ottobre, quando, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto ministeriale del 5 agosto (successivo all’incidente ferroviario in Puglia), Umbria mobilità, che gestisce l’infrastruttura ferroviaria regionale Fcu, al pari di tutte le ferrovie regionali interconnesse alla rete nazionale, si è dovuta adeguare alle prescrizioni dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Tra queste, il limite di marcia a 50 km/h e la sosta a ogni passaggio a livello non custodito. Queste misure hanno causato disagi fortissimi ai viaggiatori, con ritardi di decine di minuti per pochi chilometri e senza che sia stato possibile chiedere rimborsi.

Sindacati: «Situazione insostenibile»

Misure anti limite Fin da subito, Regione e Umbria mobilità hanno rassicurato che si sarebbe trattato solo di pochi giorni, il tempo necessario di predisporre misure “tampone” in attesa di un adeguamento strutturale agli standard nazionali di sicurezza. «L’intenso e proficuo lavoro che abbiamo condotto insieme all’azienda e la positiva interlocuzione che abbiamo avuto con Ansf e ministero in questi giorni – spiega Chianella – hanno permesso di risolvere con soluzioni semplici e soprattutto affidabili le criticità che avevano richiesto il temporaneo abbassamento a 50 Km/h del limite di velocità a seguito dell’entrata in vigore della norma nazionale».Quali? Ad esempio il secondo operatore in cabina per il controllo dei segnali e l’introduzione di nuove procedure per l’effettuazione degli incroci. «Tali misure integrative e di ulteriore mitigazione del rischio – sottolinea l’assessore – consentiranno di affrontare in modo progressivo il processo di adeguamento agli standard della rete ferroviaria nazionale che richiederà necessariamente tempi più lunghi anche in relazione al trasferimento dell’infrastruttura a Rfi.

Chianella: «Raddoppio Spoleto-Terni è prioritario»

Fcu è sicura Accorgimenti in grado di superare l’impasse, a differenza di altre ferrovie regionali. Lungo la linea Fcu, infatti, la situazione è ben lontana da quella pugliese, dove era necessaria la chiamata tra le stazioni per la partenza di un convoglio. Ma l’incidente ha fatto scattare prescrizioni restrittive per tutti. «Come ho avuto modo di sottolineare ripetutamente – ribadisce Chianella – non sono mai stati in discussione né la sicurezza della ferrovia né ovviamente quella dei servizi effettuati da Busitalia».

Rallentamenti ai passaggi incustoditi I treni torneranno, dunque, a marciare a ritmi quasi identici a prima del limite. Quel quasi è legato al fatto che i convogli dovranno obbligatoriamente rallentare in corrispondenza dei passaggi a livello senza barriere. «Si tratterà di lievi ritardi – spiega Chianella a Umbria24 – non paragonabili a quelli attuali, che verranno superati man mano che si effettueranno i lavori di adeguamento. La Regione Umbria, infatti, è impegnata da tempo a valorizzare l’infrastruttura ferroviaria, tanto che ha già presentato un primo studio di fattibilità per ottenere finanziamenti tali da realizzare gli adeguamenti della rete agli standard nazionali, oltre che interventi di risanamento ed ammodernamento dell’infrastruttura e della sede. L’adeguamento della rete agli standard nazionali richiederà l’installazione del sistema di terra Scmt, l’adeguamento degli impianti di segnalamento ed interventi di protezione/eliminazione di passaggi a livello impegnando per detti interventi, da completare in circa 4 anni, le necessarie risorse per rendere la linea di 153 km conforme agli standard nazionali».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.