di Barbara Maccari e Ivano Porfiri
Continua l’emergenza neve in Umbria, specie in Altotevere e nell’Eugubino-Gualdese. Sei famiglie isolate da giorni a Preggio di Umbertide sono state raggiunte. La protezione civile lavora incessantemente anche negli altri comuni come Pietralunga, dove Umbria24 si è recata per verificare come si vive nelle frazioni isolate. Intanto per venerdì e sabato si attende quella che viene chiamata la «meganevicata».
TRA GLI ISOLATI DI PIETRALUNGA VIDEO – FOTO
Sei famiglie isolate Il personale del Magazzino comunale di Umbertide, insieme al Gruppo comunale di protezione civile, ha raggiunto l’ultima persona rimasta isolata nel comprensorio umbertidese, un anziano residente in località Olivello che è stato accompagnato presso parenti a Perugia. Liberate anche le strade che conducono alle abitazioni di altre quattro famiglie residenti tra Caicocci e Castelvecchio- Preggio, isolate da circa sette giorni.
Scorte di viveri Queste e tutti i cittadini residenti in zone impervie del territorio comunale, sono stati invitati a fare scorte di viveri o a trasferirsi altrove in vista del prossimo fine settimana, quando, se le previsioni meteorologiche saranno confermate, le strade potrebbero tornare ad essere impercorribili. Da questa mattina è completamente raggiungibile anche la frazione di Preggio: qui, oltre alle abbondanti nevicate, le forti raffiche di vento hanno creato accumuli di neve alti anche oltre due metri, che hanno di fatto bloccato ogni accesso al centro abitato e si teme che tale situazione possa ripetersi anche nei prossimi giorni. Sempre a Preggio è stato liberato dalla neve anche un allevamento di bestiame, isolato da sette giorni.
Interventi continui Nel frattempo, dall’inizio dell’emergenza il personale del comune di Umbertide, con tutti i mezzi a sua disposizione, continua a liberare il centro abitato da neve e ghiaccio e a pulire gli ingressi delle scuole di sua competenza, da lunedì regolarmente aperte, compreso il piazzale dell’istituto d’istruzione superiore «Leonardo Da Vinci», di competenza della provincia. La macchina comunale quindi ha risposto bene all’emergenza, grazie al lavoro 24 ore su 24 del personale del magazzino comunale e della polizia municipale ma anche al prezioso contributo del gruppo comunale di protezione civile di Umbertide, di imprese private e di volontari.
Città di Castello: raggiunto Scalocchio Finalmente dopo giorni di isolamento le famiglie residenti a La Villa di Scalocchio sono state raggiunte dai soccorsi. Nel primo pomeriggio di mercoledì 8 febbraio i soccorsi hanno raggiunto le abitazioni isolate. Sul posto, procedendo a piedi, è arrivata una squadra Saf dei vigili del fuoco, della quale faceva parte anche il medico della Croce rossa, Gabrio Spapperi, il quale ha informato telefonicamente il centro operativo comunale che tutti si trovano in buone condizioni. Nel corso della giornata, con l’ausilio di un elicottero e di altri mezzi specializzati della provincia di Perugia, dei vigili del fuoco e della comunità montana, si cercherà di trasportare le persone ad Apecchio dove ad accoglierli è già stata predisposta una struttura alberghiera. Nel pomeriggio i soccorsi sono giunti anche a La Mattera di Scalocchio, le due persone bloccate dalle neve sono state prelevate da un elicottero ed ora si trovano a Città di Castello dove trascorreranno presso una struttura alberghiera i prossimi giorni. Ne dà notizia l’Amministrazione comunale tifernate. Anche l’uomo residente ad Uviano, a cui in questi giorni il Centro operativo comunale aveva portato cibo e generi di prima necessità, voluto lasciare la casa in previsione del peggioramento delle condizioni annunciato. Con le due operazioni si chiude il cerchio sui casi critici del territorio tifernate.
Allarme meteo Il sindaco tifernate, Luciano Bacchetta, e l’assessore ai lavori pubblici, Massimo Massetti guardano avanti: «Si preannuncia un peggioramento delle condizioni meteorologiche nella giornata di venerdì, questa allerta ci spinge a mantenere alta la guardia su tutto il territorio e a potenziare il coordinamento svolto dal centro operativo comunale, fin dall’inizio di questa emergenza. Anche in queste ore di relativa tregua, sono al lavoro nel territorio comunale quindici mezzi privati e cinque mezzi pubblici, per mantenere la percorribilità delle strade e intervenire sui versanti collinari, dove si registrano continui depositi di neve, trasportata dal vento dalle alte quote. Il settore di protezione civile della struttura comunale e il corpo dei vigili urbani stanno occupandosi del coordinamento generale di tutte le forze: i carabinieri, la polizia di stato e la polizia provinciale, la polizia forestale, vigili del fuoco, la croce rossa e i volontari della protezione civile. Grazie all’organizzazione logistica delle risorse umane e tecniche a disposizione, siamo riusciti a raccogliere quasi 1400 segnalazione, dando seguito ai 625 casi in cui si è reso necessario un intervento mirato».
«Abbandonate le frazioni» Il sindaco e l’assessore forniscono poi alcuni consigli ai cittadini che abitano nei versanti collinari: «A fronte delle previsioni meteo e dell’andamento osservato finora ci rivolgiamo in via precauzionale a quei cittadini che abitano sui versanti collinari esterni o distanti dalla viabilità principale, affinché adottino qualche semplice accorgimento per ridurre al minimo il disagio che potrebbero procurare le precipitazioni nevose, annunciate dalla mattina del venerdì 10 febbraio. Consigliamo agli anziani o a persone con particolari esigenze di trasferirsi, se possibile, nel capoluogo o di contattare il centro operativo comunale, che rimane a disposizione 24 ore su 24. Contiamo di poter affrontare una nuova ondata di maltempo, proseguendo lo sforzo collettivo che ha reso possibile mantenere in sicurezza la viabilità del capoluogo e delle frazioni. Tuttavia ci riserviamo di valutare l’adozione di misure ulteriori, qualora l’intensità e la durata dei fenomeni meteorologici lo consigliassero. Essere riusciti a gestire l’emergenza non significa che questa eccezionale ondata di maltempo non abbia avuto conseguenze, per questo nella giornata di martedì 6 febbraio abbiamo chiesto ufficialmente alla regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale».
Mezzi alle Marche La Provincia di Perugia invierà uomini e mezzi (turbine) nella zona di Cantiano in quanto la situazione in questa località delle Marche è davvero difficile. Lo ha deciso il presidente Marco Vinicio Guasticchi per sostenere, con la propria struttura, la Provincia di Pesaro Urbino su richiesta del presidente e dell’assessore alla viabilit Matteo Ricci e Massimo Galuzzi.
La spesa In queste ore, è stata anche fatta, dall’assessore Caprini, una stima della spesa che ha comportato la messa in campo del Piano Neve: 250mila euro di cui 120mila per l’acquisto del sale e la restante parte per garantire il servizio di sicurezza sulle strade. Intanto restano tutte percorribili le strade provinciali, anche se persistono ancora criticità lungo la dorsale appenninica dove sono attualmente in corso precipitazioni nevose.
Riaperta la Flaminia E’ stato riaperto intanto il tratto della SR3 Flaminia (vecchia Flaminia) anche se percorribile solo con catene da neve. Il personale della provincia continua ad operare sul territorio con lo stesso impiego di uomini e mezzi e, in vista di un ulteriore peggioramento previsto per il fine settimana, l’Ente sta cercando di mantenere sempre pronti i mezzi e interviene su quelli danneggiati, con immediati interventi di manutenzione al fine di garantirsi sempre uguali possibilità di intervento. Rimane intatto, anche oggi, il dispositivo previsto per il presidio dei “5 cancelli” e continua l’attività di assistenza e soccorso delle 50 pattuglie dislocate sul territorio. Continua da parte della protezione civile il monitoraggio e aggiornamento della situazione anche con costanti contatti con le strutture operative dell’ente e la Sala Operativa Unificata Regionale (SOUR).
Treni regolari Intanto mercoledì mattina su tutte operative le linee ferroviarie regionali dell’Umbria si registra una circolazione regolare. L’attenuazione dei fenomeni atmosferici al confine umbro-marchigiano e tra Terni e Spoleto sta infatti permettendo ai convogli di rispettare orari di partenza e di arrivo. Prosegue l’adozione del Piano Neve, già operativo da alcuni giorni, insieme alle altre iniziative messe a punto da Ferrovie dello Stato Italiane per fronteggiare la particolare situazione meteorologica e assicurare la mobilità ferroviaria.
Goracci: «Ascoltare i sindaci» Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-Fds) interviene sulla straordinaria ondata di maltempo (neve e ghiaccio) che ha colpito in modo particolare la fascia del territorio Eugubino-Gualdese. Nel chiedere alla Regione di ascoltare, tenere in considerazione e rispondere con i giusti strumenti alle richieste e il grido d’aiuto dei sindaci di questi territori, non manca di rimarcare come «questa bufera di neve, vento e ghiaccio si è abbattuta in maniera pesante sulla parte dell’Umbria che sta vivendo, più di altre, la crisi economica più acuta dal dopoguerra ad oggi. E questo – osserva – è un motivo non secondario per venire incontro a queste comunità».

