Inaugurata martedì mattina a Fabro la nuova sede della Casa della comunità che ospita i servizi territoriali, di assistenza primaria e specialistici dell’azienda Usl Umbria 2.

Gli interventi di manutenzione straordinaria dell’intera struttura hanno beneficiato di un doppio canale di finanziamento: nella fase iniziale di 220 mila euro a valere sulla Strategia dell’Area Interna Sud Ovest dell’Orvietano, programmazione 2014-2020, scheda APQ4.5 ‘Casa della salute di I livello a Fabro’ e, successivamente, di contributi europei Pnrr per un importo – come detto – di 720 mila euro. Ciò ha reso possibile la ristrutturazione e il completo ammodernamento dell’edificio, oltre all’adeguamento di impianti e servizi e la realizzazione di un ascensore esterno a completamento delle opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche cui hanno fatto seguito le opere di manutenzione straordinaria
al piano terra, su una superficie complessiva di circa 425 mq, finalizzate ad ospitare le attività sanitarie e i nuovi servizi della Casa di comunità.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità istituzionali civili, militari e religiose. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Fabro Simone Barbanera e i primi cittadini della zona sociale di Orvieto, il direttore generale dell’azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto, la direttrice del distretto di Orvieto Viviana Nicosia. «La Casa della comunità di Fabro, finanziata con fondi Pnrr, rappresenta un’ulteriore significativa tappa di un modello organizzativo di sanità territoriale che, con la realizzazione di un unico punto di riferimento che ospita i servizi di prossimità, supera la frammentazione e avvicina le cure e l’assistenza al cittadino – ha affermato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti -. La struttura funge da polo di riferimento fisico e di prossimità per l’assistenza socio-sanitaria territoriale offrendo cure primarie, medicina specialistica, infermieristica di comunità e servizi sociali, coordinati da medici e professionisti, per la gestione di cronicità e bisogni sanitari. Nella nuova sede di via Gramsci – ha aggiunto la presidente – l’intervento integrato e multidisciplinare verrà garantito da vari professionisti -medici di base, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali – che lavoreranno in squadra per garantire ai cittadini assistenza primaria e specialistica attraverso visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità, alleggerendo ospedali e pronto soccorso».

Nel corso della cerimonia di inaugurazione, che ha previsto una visita ai locali e agli ambulatori specialistici della delegazione formata dai rappresentanti delle istituzioni e della direzione strategica aziendale e del distretto di Orvieto, è stata sottolineata l’importanza del Punto unico di accesso, che sarà una ‘porta d’ingresso’ unica ai servizi sociosanitari in favore della comunità cittadina, specialmente dei soggetti con bisogni complessi e che garantirà un percorso di presa in carico personalizzato con l’aiuto di professionisti
come assistenti sociali e infermieri. «Nel piano di riorganizzazione complessiva della rete socio-assistenziale – ha dichiarato il direttore generale dell’azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto – quest’opera di ammodernamento e rifunzionalizzazione ha consentito il potenziamento del Punto di Erogazione Servizi trasformandolo in Casa della comunità a modello organizzativo hub, nel rispetto degli standard indicati nel DM 77/2022, in grado di fornire un’offerta assistenziale completa e capillare alla popolazione residente».




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