di Elle Biscarini
All’indomani della Giornata internazionale della donna, lunedì 9 marzo Perugia sarà attraversata dallo sciopero transfemminista contro la violenza patriarcale. Una mobilitazione che incrocia lavoro «produttivo e riproduttivo, consumi e ruoli di genere», e che punta il dito contro un sistema ritenuto responsabile di sfruttamento, oppressione e marginalizzazione.
Lo sciopero si inserisce in un orizzonte più ampio: «Uno sciopero contro il sistema che produce sfruttamento, oppressione e morte. Contro le guerre. Contro ogni forma di imperialismo. Contro ogni forma di oppressione e repressione» si legge nell’annuncio dell’Assemblea Transfemminista Perugia. L’appuntamento è per le 13.30 di lunedì 9 marzo in via XIV settembre 81, nei pressi del bar Lo Chalet, da dove partirà il corteo che poi risalirà in direzione Tre Archi, piazza Partigiani, viale Indipendenza per esaurirsi in piazza Italia.
Al centro della giornata, la scelta di tornare nelle piazze come gesto politico e collettivo: rendere visibili le disuguaglianze che attraversano corpi, lavoro e relazioni, e ribadire che la violenza di genere non è un’emergenza isolata ma un fenomeno strutturale. Allo sciopero hanno aderito anche diverse sigle sindacali di base, l’invito a scendere in piazza è aperto a tutte e tutti.
