Le attività di messa in sicurezza del sito ex Adica di Nera Montoro (Narni) procedono in linea con il cronoprogramma previsto dal progetto, dal valore complessivo di 800 mila euro, finanziato dal Ministero tramite la Regione Umbria nell’ambito del ‘Programma Nazionale di Finanziamento degli interventi di Bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani’. A darne notizia è l’amministrazione comunale dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi.
Ex Adica «A seguito del sopralluogo effettuato il 17 marzo, al quale hanno partecipato l’assessore Rubini, la ditta incaricata per il servizio di riconfezionamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti liquidi, il consulente ed assistente al Rup Luigi Dalla Pozza e i tecnici del Comune, si conferma che le operazioni di rimozione dei rifiuti presenti, potenziali fonti di contaminazione delle matrici ambientali, stanno proseguendo come pianificato – si legge in una nota -. In particolare, sono già stati campionati e caratterizzati tutti i rifiuti liquidi presenti, e si sta procedendo alle analisi di quelli solidi, operazione che rispetta le tempistiche stabilite». I tempi: «L’obiettivo dell’amministrazione è quello di completare la rimozione di tutti i rifiuti presenti, eliminando quindi le varie sorgenti primarie di contaminazione presenti sul suolo, entro la fine dell’estate».
Rimozione rifiuti Il sindaco Lorenzo Lucarelli e l’assessore Rubini «esprimo un ringraziamento all’Arpa, agli uffici della Regione Umbria e alla Provincia di Terni. Si evidenzia inoltre il prezioso contributo degli uffici tecnici comunali, che stanno lavorato con impegno e professionalità, sotto il coordinamento del dirigente, Rup dell’intervento Arch. Antonio Zitti e del gruppo di lavoro istituito, ing. Valentina Francescangeli e il dott. Francesco Stentella, che guidano il tavolo tecnico e assicurano il monitoraggio costante dell’andamento dei lavori e del rispetto del cronoprogramma. La condivisa impostazione delle attività e le preliminari operazioni di mappatura, campionamento ed analisi, sia dei rifiuti liquidi che solidi, hanno permesso un’ottimizzazione delle risorse che potrebbe inoltre generare economie tali da consentire la redazione di un piano di caratterizzazione dell’intero sito coinvolgendo le matrici ambientali interessate, al fine di valutare, in base alle concentrazioni riscontrate, se necessario, successivo intervento di bonifica».
