Gioacchino Giomi, Franco Cotana, Silvano Rometti e Giorgio Moretti

Fare il punto e riflettere su una tematica molto attuale, quale è quella delle energie rinnovabili. È stato questo l’obiettivo dell’incontro promosso da Confartigianato Imprese Perugia su “Energie rinnovabili, efficienza energetica, antincendio e sicurezza degli impianti: opportunità e prospettive”. Un’occasione importante, secondo il presidente dell’associazione di categoria provinciale, Giorgio Moretti, per un comparto che interessa varie figure professionali: montatori, installatori di pannelli e termobruciatoristi. L’incontro, che si è tenuto giovedì 30 maggio, nella sede di Confartigianato, a Perugia, ha visto la presenza anche di Silvano Rometti, assessore all’ambiente della Regione Umbira, Franco Cotana, presidente del corso di laurea in Ingegneria energetica dell’ateneo perugino, Gioacchino Giomi, direttore dei Vigili del fuoco dell’Umbria, Lorena Pesaresi, assessore alle politiche ambientali del Comune di Perugia, e Giuseppe Mariucci, responsabile di Confartigianato Impianti Perugia.

Moretti «Cerchiamo – ha spiegato Giorgio Moretti – di tenere informati i nostri artigiani. Questo è un comparto che riguarda decine e decine di piccole aziende. Guardiamo con attenzione alle nuove tecnologie che richiedono sempre più conoscenze specifiche e, per questo, riteniamo importante capire quali sono le normative che regolano il settore delle energie rinnovabili».

Rometti In Umbria, sono oltre 8mila gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per la maggior parte si tratta di fotovoltaici e di questi circa il 95 per cento è di piccole dimensioni. I dati sono stati illustrati, durante il suo intervento, dall’assessore Rometti, che ha voluto ricordare come l’Umbria abbia fatto bene a seguire la strada delle rinnovabili, raggiungendo risultati di produzione che l’hanno portata ad essere tra le prime regioni italiane. «Entro sette anni dobbiamo raddoppiare i risultati ottenuti fino ad ora – ha spiegato Rometti -, ovviamente bisogna pigiare su altri tasti, primo fra tutti l’energia dalle biomasse. Ma è necessario eliminare tra i cittadini tutte le preoccupazioni infondate che circolano».

Cotana Un incontro, quindi, per parlare di opportunità e prospettive del settore, con un’attenzione particolare al decreto legislativo numero 28 del 2011, in attuazione della direttiva europea sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, e al sistema di qualificazione degli installatori di termico, pompe di calore e geotermia. «È arrivato il tempo di fare il punto – ha detto Cotana –, dopo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad un tumultuoso sviluppo di impianti a energia rinnovabile, soprattutto fotovoltaici, senza tenere conto della tutela del paesaggio, della sicurezza degli impianti e della loro affidabilità. Ora è necessario proseguire su questa strada, ma in maniera più attenta, tenendo conto della tutela del paesaggio ma anche del ritorno economico, ovvero di quell’equilibrio tra il costo dell’impianto e le bollette dei cittadini».

Giomi Giomi, invece, si è soffermato sulla figura dei vigili del fuoco. «Tutti ci conoscono per gli interventi che facciamo in caso di incendio – ha spiegato Giomi -, ma in realtà abbiamo una doppia anima, perché ci occupiamo anche dello studio e dell’applicazione delle norme di sicurezza antincendio. Ecco perché è importante fare sinergia tutti insieme. L’apporto che si può dare in vari settori è quello di sviluppare, per quanto riguarda le tecniche e la funzionalità, il necessario livello di sicurezza degli impianti».

One reply on “Energie rinnovabili ed efficienza energetica, il convegno con esperti e vigili del fuoco”

  1. segnalo in risposta all’affermazione di rometti:
    “ovviamente bisogna pigiare su altri tasti, primo fra tutti l’energia dalle biomasse. Ma è necessario eliminare tra i cittadini tutte le preoccupazioni infondate che circolano».

    che i principali problemi ambientali che studi epidemiologici sull’impatto dell’uso di biomasse sono:

    1) Le elevate concentrazioni di polveri sottili ed ultrasottili prodotte dalla combustione di biomasse in impianti per uso domestico (Gustafson, 2009; Hubner et al., 2005; Johansson et al., 2003) ed industriale (Joller et al., 2007; Meyer et al., 2008)

    2) La presenza non trascurabile, sulle polveri, di inquinanti organici quali idrocarburi
    policiclici aromatici (IPA) (Gustafson, 2009; Saez et al., 2003; Venkataraman et al., 2002) e diossine (Lavric et al., 2004; Lavric et al., 2005)

    3) La presenza di IPA (Bundt et al., 2001; Enell et al., 2008) e diossine nelle ceneri
    (Lavric et al., 2004) e la conseguente problematicità di un uso agricolo di tali ceneri

    [fonte: http://www.ira-ambiente.org/files/FedericoValerio-CastagnoleLanze.pdf%5D

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