di M.R.

Dopo la presentazione della perizia medico-legale, ancora dall’Inail di Terni, sul caso di Emanuele Dominici, nessuna risposta. L’istituto avrebbe tempo fino al 18 settembre; tuttavia essendo già trascorso un anno dalla morte dell’operaio, mentre era in servizio a Ferentillo per una lavanderia di Terni, la vedova che da mesi chiede giustizia, era andata in pressing anche sul Quirinale. Attraverso il proprio legale, l’avvocato Paola Tenneroni, proprio dagli uffici del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha avuto riscontro in questi giorni.

Quirinale Da Roma è arrivata l’attesa missiva; un segno di attenzione da così alte sfere, non può che infondere in Katiuscia, grata al Capo dello Stato, un po’ di quella fiducia nelle istituzioni che a un primo tentativo con l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, rischia di venire meno. Come già raccontato da Umbria24, nel luglio del 2023, Emanuele fu stroncato da un infarto mentre consegnava biancheria pulita a una struttura alberghiera in Valnerina e nonostante le sentenze di Cassazione suggeriscano che al pari di altre circostanze sia un evento tale da considerarsi infortunio sul lavoro, l’Inail ha per ora risposto ‘picche’ alle richieste economiche avanzate dalla famiglia. Dagli uffici di Mattarella è giunta notizia di comunicazioni sul caso inoltrate tanto alla sede centrale dell’Inail quanto alla Prefettura di Terni.

Giustizia Katiuscia, narnese, disoccupata e con una figlia all’Università, vive della sola pensione di reversibilità del marito che svolgeva regolarmente due lavori. La moglie ricorda con dolore quel maledetto giorno in cui vide la chiamata di Emanuele ma dall’altra parte a parlare erano i carabinieri. Ha intuito subito che fosse successo qualcosa ma non si aspettava la tragedia. Sotto controllo medico proprio per lavoro, suo marito era un soggetto sano; 50enne si era sottoposto ad analisi solo pochi giorni prima del decesso. Una morte inaspettata che lo ha sorpreso sotto il sole bollente dell’estate. Katiuscia, oltre il peso del lutto, deve farsi carico delle spese, con risorse fin troppo esigue. E al marito defunto ha promesso giustizia anche per la figlia che hanno cresciuto assieme con tanto amore. Non mollerà.

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