Concluse le operazioni di scrutinio e di verbalizzazione, le elezioni del Consorzio di Bonifica Tevere Nera sembravano archiviate in attesa della proclamazione entro 45 giorni del consiglio di amministrazione. A smuovere le acque però, prima delle nomine, sono i due sindaci di Attigliano e di Bassano in Teverina, Daniele Nicchi e Alessandro Romoli, candidati nella prima lista della sezione 2, che chiedono di estromettere in toto la seconda lista, quella della Valnerina, da cui risultano invece eletti entrambi i primi cittadini che andranno in cda, Paolo Silveri (Ferentillo) e Riccardo Maraga (Amelia).
Le motivazioni Secondo Nicchi e Romoli, la commissione elettorale del consorzio, in sede di accettazione delle liste, avrebbe dovuto escludere la seconda lista della Sezione n.2 (Per la tutela del territorio) dal partecipare alla competizione elettorale per varie illegittimità nella presentazione e trasmissione della lista, con la conseguenza che i primi candidati della lista Sindaci della Teverina entrerebbero, tutti e due, di diritto e in automatico, all’interno del cda come unica lista presentata in sezione 2.
Le irregolarità Secondo quanto affermano i due sindaci della Teverina, nella presentazione della lista dei sindaci della Valnerina sarebbero stati rilevati diversi problemi: «la presentazione dei documenti – si legge nella comunicazione ufficiale -, arrivata a mezzo posta elettronica certificata, sarebbe priva di firme originali, difforme da tutti i tipi di fac-simile riportati nel regolamento elettorale, priva di simbolo e addirittura del nome della lista».
La diffida I due sindaci della Teverina hanno presentato una diffida formale, invitando l’ente consorzio «a non procedere alla proclamazione degli eletti secondo i verbali redatti il 28 giugno scorso e – si legge – a riesaminare il procedimento elettorale, con relativo annullamento dei voti attribuiti ai componenti della seconda lista, proclamando quindi i sindaci Nicchi e Romoli automaticamente eletti nella seconda sezione».
