Come per ogni elezione, tutti i contendenti affermano di avere vinto. Avviene anche per i sindacati in occasione delle elezioni per le Rsu nel pubblico impiego. I dati definitivi si avranno solo nella mattinata di sabato, ma ognuno sottolinea i suoi successi. Dato comune: la soddisfazione per l’alta affluenza con dati oltre il 75-80%.
Cgil in Regione, Asl e Province A fronte di un’affluenza al voto altissima, la Cgil canta vittoria in Regione, Asl1 e Asl2, Università degli Studi di Perugia, Province di Perugia e di Terni, Comune di Perugia, Comunità montane, Polo museale umbro, prefetture di Perugia e Terni, Consiglio regionale, carceri di Perugia, Terni e Orvieto, Inps regionale. E questo solo per citare i luoghi di lavoro più grandi. «Particolarmente significativo – si legge in una nota – il risultato al Comune di Perugia, dove la Cgil non solo si conferma primo sindacato, ma cresce, raggiungendo il 34% dei voti ed eleggendo 7 delegati in Rsu, tra i quali Federico Armati, primo degli eletti con 159 preferenze. Importante anche il risultato del Comune di Terni, dove la Cgil ha completamente rinnovato il gruppo dirigente ed è riuscita ad eleggere ben 4 rappresentanti sindacali. All’Università degli Studi di Perugia la Cgil continua a crescere raggiungendo il 46% dei consensi. È poi emblematica la netta affermazione nelle due Province, dove la Cgil sta conducendo una dura mobilitazione in difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici di questi enti e dei servizi per la cittadinanza».
Cisl in tribunale soprintendenza e Inps Ubaldo Pascolini segretario generale della Cisl Fp dell’Umbria gioisce anche lui per l’affluenza al voto altissima: circa l’80-85% dei votanti. «Questo è di per sé un obiettivo importantissimo – dice – perché dimostra che tra i lavoratori pubblici c’è tanta voglia di partecipare». «Nella nostra regione – precisa il segretario – si riscontra un esito molto positivo per gli enti dello Stato e del Parastato nel quale in molti casi siamo il primo sindacato, in particolare al Tribunale di Perugia, al Polo Mantenimento delle Armi Leggere di Terni, il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Esercito di Foligno, lo Stabilimento Militare Munizionamento Territoriale di Baiano, la Soprintendenza Archivistica Umbria-Marche, le Agenzie fiscali di Terni, l’agenzia del Territorio di Perugia, l’ispettorato territoriale del Mise, l’Inps di Terni e di Città di Castello e negli enti della difesa di Orvieto. Mentre nelle Autonomie Locali e Sanità nei quali dal 2012 c’è stato un calo degli addetti anche a fronte di processi di riassetto organizzativo, si riscontra una sostanziale tenuta della nostra organizzazione sindacale, con picchi di consenso molto elevato nelle Comunità Montane e Agenzia di Forestazione, al Consiglio Regionale, nel Comune di Terni, ASL 1 ed in molti comuni dell’area ternana».
Uil: consenso incrementato Anche la Uil Umbria esprime soddisfazione per la partecipazione dei lavoratori al voto che «mediamente ha superato il 75%». «Questa affluenza – ha detto Claudio Bendini, segretario generale di Uil Umbria – rappresenta il riconoscimento da parte dei lavoratori dell’impegno e delle attività messe in campo dalle organizzazioni sindacali confederali. In particolare – ha aggiunto Bendini – la nostra organizzazione ha incrementato il consenso rispetto alle precedenti elezioni e rappresenta oggi nella sanità e negli enti locali circa un terzo dei lavoratori. Ci riserviamo di esprimere ulteriori valutazioni – ha concluso Bendini – quando i risultati saranno completi».
