Appuntamento a Perugia dal 6 al 10 aprile per il Festival internazionale del giornalismo, il più importante media event del panorama internazionale. 5 giorni, oltre 200 eventi – tra incontri-dibattito, interviste, film e documentari, presentazioni di libri, workshop, serate teatrali – oltre 500 speaker da 34 paesi diversi, e come sempre tutto rigorosamente a ingresso libero e in live streaming.
Durante il primo giorno Il 6 Aprile 2016, nel pomeriggio, alle 16, a sette anni dalla strage dell’Aquila, sarà portato al di fuori dell’Abruzzo, «grazie all’invito di Davide Dormino – si legge in una nota del Festival -, la battaglia per la ricerca della verità sull’ennesima strage di Stato che il sistema di potere italiano sta tentando di oscurare. Per spiegare, per comprendere, per non permettere di insabbiare, contro l’oblio delle coscienze». Ne dà notizia lo stesso Vincenzo Vittorini invitato dall’artista Davide Dormino, a Perugia, in piazza IV novembre. In questa occasione Vincenzo Vittorini salirà sulla sedia vuota dell’opera “Anything to say?” dell’artista Dormino. «È una scultura itinerante – ancora la nota -, che sta facendo riflettere il mondo, e che ritrae a grandezza naturale le figure di Julian Assange, Edward Snowden e Chelsea Manning in piedi su tre sedie, uomini che per scelta, e nel segno della libertà, hanno sfidato il potere. Di fianco un’altra sedia, vuota, sembra chiederti ‘”Anything to say?”: hai niente da dire? E così Davide Dormino ha invitato Vincenzo Vittorini a salire su quella sedia, proprio il 6 aprile, giorno della ricorrenza del sisma, “per chiedere verità e giustizia a nome dei 309 aquilani per i quali nessuna sentenza di tribunale ha ancora riscritto la verità storica: quella di un gruppo di scienziati che non ottemperarono al proprio dovere, e di uno Stato che non protesse i suoi cittadini».
Ecco il futuro del giornalismo Dove sta andando il giornalismo? è la domanda alla base della decima edizione del festival e che metterà a confronto il pubblico e gli speaker in arrivo da tutto il mondo, attraverso la condivisione e il racconto della rivoluzione permanente che stiamo vivendo. Tante le tematiche messe in discussione: fact-checking, data journalism, explanatory journalism, il ruolo giornalistico delle piattaforme, paywall vs crowdfunding, l’era dei video e del mobile, robot journalism, il coinvolgimento dei lettori e il ruolo civico dell’informazione, il giornalismo mobile first, social networks vs media mainstream… Ma non solo temi che riguardano strettamente il mondo del giornalismo, si parlerà anche di attualità: dai migranti, le guerre, il terrorismo, l’Europa in crisi e le nuove sfide della democrazia, la privacy e la sorveglianza di massa, la libertà di espressione, fino alla riflessione intorno al mondo della letteratura, della musica e dello sport. Non mancherà inoltre un incontro per indagare sul caso di Giulio Regeni, alla luce dei recenti sviluppi.
Gli ospiti più attesti Quattro i talk previsti -sul mondo del giornalismo che cambia, sulla battaglia per la democrazia e la libertà di informazione- affidati a Hossein Derakhshan scrittore e blogger iraniano-canadese, un pioniere dei blog in Iran, considerato in patria “the BlogFather”, Mark Little vicepresidente media Europa-Africa Twitter e fondatore di Storyful -una delle più importanti piattaforme di verifica dei contenuti online-, Iyad El-Baghdadi attivista per i diritti umani e scrittore, cresciuto negli Emirati Arabi, da cui è stato espulso dopo essere stato arrestato, ha avuto un ruolo importantissimo durante la Primavera Araba informando sulla rivoluzione in Egitto tramite Twitter, Peter Greste pluripremiato giornalista e corrispondente australiano, ha lavorato per Reuters, CNN, BBC e per Al Jazeera English. Nel 2013 è stato arrestato in Egitto, insieme ad altri due giornalisti di Al Jazeera, con l’accusa di “mettere a repentaglio la sicurezza nazionale” con le notizie diffuse.
L’attualità globale a Perugia Tra i moltissimi ospiti stranieri ci saranno Abdalaziz Alhamza e Hussam Eesa due tra i fondatori di Raqqa is Being Slaughtered Silently (RBSS) la campagna rivoluzionaria di informazione anti Isis, nata per pubblicare e distribuire contenuti online in arabo e in inglese e documentare il massacro nella città siriana Raqqa; Anas Aremeyaw Anas il pluripremiato giornalista investigativo che lavora sotto copertura e combatte contro la corruzione e per i diritti umani in Ghana e non solo; Jay Carney Senior Vice President Global Corporate Affairs di Amazon ed ex Portavoce della Casa Bianca, in un incontro con il direttore de La Repubblica per esplorare il significato e le potenzialità del “explanatory journalism”.
Festival internazionale Ci sarà Emily Bell una delle pensatrici più autorevoli del giornalismo digitale e direttrice del prestigioso Centro per il giornalismo digitale della CJS Tow Center for Digital Journalism -che per la prima volta ha organizzato alcuni panel discussion nell’ambito del Festival-, Trushar Barot mobile editor per BBC World Service, Craig Silverman direttore di Buzzfeed Canada e fondatore di Emergent.info, Madhav Chinnappa direttore strategic relations Google News and Publishers, Ewen MacAskill il corrispondente del Guardian per difesa e intelligence che nel 2013 è stato a Hong Kong per incontrare Edward Snowden, Matina Stevis corrispondente economica dall’Africa per il Wall Street Journal, Marcel Rosenbach giornalista del settimanale tedesco Der Spiegel per cui si occupa di inchieste sull’economia e la sicurezza nazionale. Ed ancora Liz Heron direttrice The Huffington Post, Andy Carvin direttore Reported.ly, Kate Riley della BBC News, Aron Pilhofer Executive Editor del Digitale del Guardian e cofondatore di Hacks/Hackers, Patricia Thomas giornalista corrispondente e produttrice dell’Associated Press Television News.
QUELLO CHE DEVI SAPERE SUL FESTIVAL
Il giornalismo in Italia, i protagonisti Molti anche gli ospiti italiani tra cui la giornalista d’inchiesta collaboratrice dell’Espresso Stefania Maurizi, il direttore La Repubblica Mario Calabresi, la giornalista televisiva e corrispondente di Al Jazeera English Barbara Serra, l’editorialista e inviato di politica, economia e costume al Corriere della Sera Gian Antonio Stella; Sarah Varetto direttore di Sky TG24, Enrico Mentana direttore del Tg LA7, Lucia Goracci inviata di Esteri a Rai News 24, Anna Masera giornalista e caporedattore e public editor (garante del lettore) presso La Stampa. Inoltre Riccardo Iacona, Marco Travaglio, Lirio Abbate, Beppe Severgnini, Pietrangelo Buttafuoco, Stefano Rodotà e, per la prima volta al festival, il giornalista, paleontologo e divulgatore scientifico Alberto Angela e Franca Leosini autrice e conduttrice del programma televisivo cult Storie Maledette.
Caso Regeni Tra i protagonisti di IJF16 anche i giornalisti de La Repubblica Carlo Bonini e Giuliano Foschini sul caso Regeni: le inchieste e la ricerca della verità, tra reticenze e depistaggi; Corrado Formigli e l’attivista e scrittore Karim Franceschi nell’incontro ‘Storia di un italiano che ha difeso Kobane dall’Isis’; il fondatore de Il Foglio Giuliano Ferrara e il direttore di MicroMega Paolo Flores d’Arcais a confronto sulla “nostra identità”; Alessandro Gassman autore del documentario Torn – Strappati, realizzato in collaborazione con UNHCR Italia (che sarà proiettato al festival), in un incontro sull’arte e il giornalismo in tempo di guerra.
Radio e musica social Si parlerà di radio, informazione, intrattenimento con Giuseppe Cruciani e Platinette; di musica, social e attivismo insieme al repper Fedez, e di ‘Come sopravvivere all’hype’ con le storie del cantautore Calcutta e di Niccolò Contessa produttore discografico e leader del gruppo I Cani, intervistati da Francesco Raiola capo area Musica a Fanpage.it e da Luca Valtorta La Repubblica.
Sport e tv Torna Diego Bianchi, in arte Zoro, con Gazebo Live! insieme alla sua originale ‘compagnia di giro’ e si parlerà di sport e soccer telling con Fabio Caressa condirettore Sky Sport e l’ex calcatore Beppe Bergomi a 10 anni da quell’ “Andiamo a Berlino!” che ha fatto di loro una delle coppie più celebri del commento calcistico in tv.
Libri, quelli davvero promettenti Tra le presentazioni di libri: Cosa è successo quando ho “hackerato” il mio cancro al cervello, la storia di Salvatore Iaconesi e del progetto open source “La Cura”, un libro che potrebbe cambiare il nostro punto di vista sulle malattie e su come affrontarle; Giovanni Floris presenta il suo nuovo lavoro “La prima regola degli Shardana”; Andrei Soldatov e Irina Borogangli presentano il loro “The Red Web”, uno studio eccezionale sugli attacchi alla libertà di Internet e di espressione in Russia; ospite del festival anche il giornalista e scrittore Evgeny Morozov, autore del libro “Silicon Valley: i signori del silicio”, in conversazione con il giornalista Fabio Chiusi.
La galassia dei workshop Il festival offre anche quest’anno moltissimi workshop, tutti gratuiti, per permettere ai partecipanti di affinare le proprie competenze di diverse aree. Tra i 75 in programma, previsti anche dei workshop formativi tenuti da Google e Twitter con Elisabetta Tola media training specialist per l’Italia di Google News Lab e Livia Iacolare Manager of Media Partnerships di Twitter Italia. Da segnalare: Le ‘quattro C’ dell’uso di contenuti presi dai social: Copyright, Control, Credit e Cash! il workshop con Adam Rendle dello studio legale Taylor Wessing e Jenni Sargent direttrice First Draft News; Giornalismo, attivismo e diritti umani con Antonella Napolitano direttore comunicazione CILD e Lina Srivastava cofondatrice Regarding Humanity; La cybersicurezza e terrorismo (categoria hackers’ corner) con Antonio Mauro dell’Osservatorio per la Sicurezza Nazionale; La diffamazione online, satira, parodia (categoria law&order) con l’avvocato Marcello Bergonzi Perrone; Tool per raccogliere, pulire e analizzare i dati (categoria data journalism) con Gianluca De Martino e Andrea Nelson Mauro di Dataninja.
Documentari e film Molti i film e documentari, tra i quali #ThisIsACoup: come l’Unione Europa ha distrutto il primo governo Tsipras di Theopi Skarlatos e Paul Mason, serie/documentario in quattro parti che esamina la vita ai tempi dell’austerità in Grecia, il confronto con l’UE, e il tumulto emozionale che accompagnava il cambiamento politico; la proiezione in anteprima italiana di Transparent (seconda stagione) e The Man in the High Castle, due serie televisive prodotte da Amazon Studios, presentate a IJF da Roy Price Senior Vice President di Amazon Studios. E ancora The Internet’s Own Boy: la storia di Aaron Swartz diretto da Brian Knappenberger, racconta la storia affascinante e tragica di una delle menti più brillanti della cultura digitale degli ultimi tempi. Nel trentennale del disastro di Chernobyl, arriva in anteprima al festival Il complotto di Chernobyl, il film di Chad Gracia vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015; ci sarà anche Greenpeace. How to change the world il pluripremiato film documentario sulle origini e la storia di Greenpeace.
Esperimenti Tra le numerose presentazioni: The Coral Project – lavorare con la community per un giornalismo migliore, Greg Barber The Washington Post e Marc Lavallee The New York Times racconteranno il progetto che sta creando strumenti open source per editori di qualsiasi grandezza; Matt Waite fondatore Drone Journalism Lab spiegherà ai giornalisti come utilizzare al meglio i droni evitando i pericoli connessi.
Colelgamenti radio In diretta da Perugia Luca Bottura con Lateral – Radio Capital e con la trasmissione 42 il nuovo gioco sull’attualità condotta insieme a Enrico Bertolino; Eta Beta, il programma quotidiano di Radio 1, ideato e condotto da Massimo Cerofolini e, per il secondo anno consecutivo, Voci del Mattino – Radio1, con Paolo Salerno.
Evento speciale Per la prima volta in Italia, dopo un tour nelle piazze più importanti d’Europa, è stata installata Anything to Say? dell’artista Davide Dormino; la scultura di bronzo che ritrae a grandezza naturale, in piedi sopra tre sedie, le figure di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, che hanno avuto il coraggio di dire no all’intrusione della sorveglianza globale e alle bugie che portano alla guerra. La quarta sedia è vuota e serve per invitare il pubblico all’azione prendendo posizione simbolicamente al fianco delle tre figure.
IL PROGRAMMA DI GIOVEDì, IL SECONDO GIORNO
Secondo giorno del Festival: gli eventi in programma sono 58, tra panel discussion, incontri, documentari, workshop, teatro, data journalism, presentazioni e law&order.
Si entra nel vivo di IJF16 con un importante incontro dal titolo Internet e i nostri diritti, che vedrà a dialogo Anna Masera garante del lettore La Stampa e Stefano Rodotà Università di Roma La Sapienza, modera Guido Scorza Istituto per le Politiche dell’Innovazione. Accesso, cultura, uguaglianza, privacy, identità, anonimato, oblio, cittadinanza, sicurezza, democrazia: dieci parole chiave per ricordare che il diritto vale anche nel cyberspazio (ore 11.30 nella Sala dei Notari).
Al Teatro della Sapienza, alle ore 18.00, il giornalista de L’Espresso Lirio Abbate in una rappresentazione teatrale per raccontare la storia dei giornalisti uccisi dalle mafie, il ricordo delle loro azioni professionali contro il potere e i mafiosi. Dalla Sicilia alla Campania, Abbate ci condurrà fino a Roma, dentro la nuova “mafia Capitale”, che come le altre mafie vuole imbavagliare i giornalisti scomodi.
Alle 15.30, la Sala dei Notari ospita Riccardo Iacona Presadiretta Rai 3, Loredana Lipperini Radio 3 e la scrittrice Michela Murgia per un incontro sul tema Il tabù del sesso: perché in Italia è impossibile parlare di sessualità e sentimenti a scuola.
Tra i molti panel discussion da segnalare: alle ore 10.30 presso la Sala Raffaello dell’Hotel Brufani, Il trauma dei giornalisti alle prese con video e immagini violente, incontro con Andy Carvin direttore Reported.ly, Sam Dubberley co-fondatore Eyewitness Media Hub, Mark Little vicepresidente media Europa-Africa Twitter, Gavin Rees direttore Dart Centre Europe e Kate Riley BBC News (organizzato in collaborazione con First Draft News Coalition).
Qual è Il futuro dell’informazione in TV? Un’occasione per analizzare ciò che sta accadendo ai telegiornali, come i palinsesti programmati rappresentino una parte poco rilevante nel contesto generale dei media, le varie forme di video online che prendono sempre più piede e le varie forme di video news sperimentate dai pure player. Con Alison Broddle Canadian Broadcasting Corporation, Ibrahim Helal editorial advisor Aljazeera Network, Rasmus Nielsen Reuters Institute for the Study of Journalism, Richard Sambrook direttore Cardiff School of Journalism. Alle ore 15.30, Hotel Brufani Sala Raffaello, in collaborazione con Reuters Institute for the Study of Journalism, University of Oxford.
Proteggere le fonti giornalistiche nell’era digitale, con Dan Gillmor Walter Cronkite J-School, Julie Posetti Fairfax Media, Marcel Rosenbach Der Spiegel (ore 18.00 Hotel Brufani – Sala Raffaello); Social letteratura: scrivere di letteratura in 140 caratteri, con Giulia Ciarapica Ghigliottina.it, Vera Gheno Accademia della Crusca, Loredana Lipperini Radio 3, Maria Anna Patti Casa dei Lettori e Nadia Terranova giornalista e scrittrice (ore 11.30 Palazzo Sorbello).
Lo storytelling… Arma di propaganda o tecnica neutra per migliorare l’efficacia della comunicazione? Strumento decisivo per vincere elezioni o espediente moderno per definire “la fuffa”? Il panel dal titolo Maledetto storytelling proverà a rispondere a queste domande, definendo lo stato di salute di una delle parole più inflazionate degli ultimi anni. Con Dino Amenduni Proforma, Mafe De Baggis co-fondatrice Pleens, Andrea Marcolongo consulente di comunicazione, Cristian Vaccari Royal Holloway Università di Londra (ore 15.00 Palazzo Sorbello).
La Turchia si piazza al 149° posto nel World Press Freedom Index di Reporters without Borders, dopo lo Zimbabwe e Burma/Myanmar. Nel suo rapporto del 2014, la Freedom House ha retrocesso i media turchi dall’essere “parzialmente liberi” a “non liberi” E la Turchia rimane l’unica nazione fra quelle Europee etichettata in modo così disonorevole. Un panel per parlare della crisi dei media e crisi della democrazia turca, con Baris Altintas P24, Murat Coban vicedirettore P24, Canan Coskun Cumhuriyet, Kadri Gursel Al-Monitor.com, Rachael Jolley direttrice Index on Censorship, Marina Petrillo Reported.ly (17.30 Sala del Dottorato).
La fine dell’obiettività nel giornalismo? le notizie non dovrebbero essere equilibrate e basarsi sui fatti? O è meglio che i giornalisti mostrino apertamente le loro opinioni e siano onesti sulle loro visioni? Ne discuteremo con Yasmin Alibhai-Brown The Independent, Charlie Beckett direttore Polis, Dan Gillmor Walter Cronkite J-School, Mathew Ingram Fortune Magazine e Anna Masera garante del lettore La Stampa, alle ore 14.00 Hotel Brufani Sala Raffaello.
Tra le presentazioni da mettere in evidenza: Robot: strumenti, condizioni e sfide del giornalismo automatizzato (ore 12.00 Sala Perugino Hotel Brufani), con Frederik Fischer direttore Piq.de e Stephan Weichert digital thinker. Nella presentazione Etica e deontologia giornalistiche per tutti, Mario Tedeschini Lalli del Gruppo L’Espresso illustrerà il sito inaugurato da poco da Online News Association (ONA), ideato per aiutare testate e singole persone a creare un proprio codice professionale sul quale impegnarsi di fronte ai cittadini.
Alle ore 21.00 nella Sala dei Notari il documentario #ThisIsACoup: come l’Unione Europa ha distrutto il primo governo Tsipras, serie/documentario in quattro parti che esamina la vita ai tempi dell’austerità in Grecia, il confronto con l’UE, e il tumulto emozionale che accompagnava il cambiamento politico. La proiezione di #ThisIsACoup (durata totale 64 minuti) seguirà il dibattito con Theopi Skarlatos giornalista e regista e Paul Mason giornalista freelance. Moderatore Leonardo Bianchi VICE News Italia.
In diretta dal festival Eta Beta, il programma quotidiano di Radio 1, ideato e condotto da Massimo Cerofolini, dedicato ai fermenti innovativi che investono la società, dal web all’economia, dal tempo libero alla cultura. Con occhio particolare ai giovani protagonisti di questa grande trasformazione in corso, alle ore 11.35 dall’Hotel Brufani – Bar Bellavista.
