Prosegue l’iter per la ricostruzione della sede di Olmo dell’Ipsia di Perugia. Il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha disposto il trasferimento di 924.830 euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria, risorse che consentiranno di avviare la progettazione e le procedure necessarie per l’affidamento della fase iniziale dei lavori.

La somma corrisponde all’anticipazione del 20 per cento del contributo previsto con i fondi destinati alla ricostruzione post-sisma ed è finalizzata all’intervento di demolizione e ricostruzione dell’edificio principale dell’istituto.

L’opera di competenza della Provincia di Perugia ha un costo complessivo stimato di 5 milioni e 799mila euro. Il quadro economico prevede 4.624.150 euro provenienti dai fondi per la ricostruzione, 305mila euro di contributi regionali e 869.850 euro finanziati attraverso il Conto termico. L’intervento rientra nell’Ordinanza speciale n. 31 del 2021, dedicata al programma straordinario per il recupero e la ricostruzione delle scuole nelle quattro regioni colpite dal sisma del 2016.

«Con questo trasferimento – ha detto il commissario Guido Castelli – mettiamo a disposizione della Provincia di Perugia le risorse necessarie per imprimere un’accelerazione concreta alla ricostruzione dell’Ipsia di Olmo. La sicurezza delle scuole costituisce una priorità assoluta della ricostruzione pubblica: significa tutelare gli studenti e il personale scolastico, ma anche dotare i territori di edifici moderni, efficienti e capaci di rispondere alle esigenze della didattica contemporanea». Castelli sottolinea inoltre che la collaborazione con Regione Umbria, Ufficio speciale per la ricostruzione e Provincia proseguirà «affinché ogni fase dell’intervento proceda con tempestività», ricordando che ricostruire una scuola significa anche «rafforzare la fiducia delle comunità e investire sul futuro dei giovani e dell’intero Appennino centrale».

Sul provvedimento è intervenuto anche il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, che parla di «un ulteriore passo avanti» per la ricostruzione dell’istituto «strategico per il territorio. Investire nella sicurezza e nella modernizzazione delle scuole, luoghi dove risiedono soprattutto i nostri ragazzi – ha aggiunto – è una priorità a cui l’interesse di tutte le istituzioni deve guardare con assoluta solerzia».

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