Il progetto stadio-clinica torna davanti ai giudici amministrativi del Tar dell’Umbria. A muoversi è Palazzo Spada, che ha depositato un ricorso formale contro quello che definisce un «silenzio-inadempimento» da parte dell’amministrazione regionale, richiamando anche il dettato della recente sentenza del Tar dello scorso marzo.

Il Comune di Terni accusa la Regione di aver bloccato l’iter per la verifica di compatibilità sanitaria della nuova clinica privata da 122 posti letto, opera complementare necessaria all’autorizzazione edilizia e parte integrante del project financing per la riqualificazione dello stadio Libero Liberati.

Al centro della contesa c’è il parere che la Direzione regionale Salute e Welfare ha rifiutato di rilasciare lo scorso 11 giugno, sostenendo che la questione sia ancora da definire dopo la sentenza del Tar di marzo sul precedente procedimento. Uno stallo burocratico che rischia di congelare un’operazione strategica per il rilancio infrastrutturale ed economico della città, che prevede investimenti per circa 70 milioni di euro.

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